lunedì 21 agosto 2017

Incidente sul Gruppo Sella, morto un alpinista. Ferito il compagno di salita


Un alpinista di Bolzano di 26 anni è morto cadendo mentre compiva un’ascensione nel gruppo del Sella, In Alto Adige. Gravemente ferito anche il suo compagno di escursione. L’uomo stava salendo sulla Via Rizzi, un percorso tra i meno noti dell’area, che parte da quota 2.300 metri. Per cause ancora in via di accertamento, mentre affrontava un passaggio piuttosto difficoltoso, ha perso il contatto con la parete, cadendo per una settantina di metri.

Il secondo scalatore, un bolzanino di 27 anni, è stato anche lui trascinato in basso, ma è stato sbalzato per pochi metri ed è sopravvissuto. È stato soccorso con un elicottero della Protezione civile ed è ricoverato all’ospedale di Bolzano, in gravissime condizioni.

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sabato 19 agosto 2017

Alpinisti tedeschi soccorsi su Grandes Jorasses

Hanno trascorso la notte a quasi 4.000 metri di quota

Due alpinisti di nazionalità tedesca sono stati soccorsi e trasportati a valle dopo che sono rimasti bloccati per tutta la notte sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco. Le guide del Soccorso alpino valdostano li hanno raggiunti a 3.900 metri di quota, nella zona del Rocher Whymper, lungo la via normale. I due - spossati e con difficoltà ad individuare il percorso - avevano dato l'allarme ieri verso le 21. L'operazione di soccorso è scattata questa mattina.

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venerdì 18 agosto 2017

Monte Giarolo: si perdono durante un'escursione

Un lieto fine grazie all'intervento di Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino che ha dato le indicazioni per tornare indietro dal Monte Giarolo a tre escursionisti di Novi Ligure e Basaluzzo rimasti "bloccati" sull'altura perché hanno perso la strada giusta per tornare al parcheggio dove ad attenderli c'erano altri due amici

Novi ligure (AL)
Un lieto fine per tre escursionisti di Novi Ligure e Basaluzzo che durante un'escursione sul Monte Giarolo dai Piani di San Lorenzo in Val Borbera hanno "perso il sentiero" per ritornare indietro. Ad attenderli ai Piani di San Lorenzo gli altri due amici compagni di escursione che nel frattempo erano tornati al parcheggio delle auto, perdendo le "tracce" dei tre compagni di avventura.

Ad intervenire quindi nel pomeriggio di venerdì 18 agosto i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino che sono riusciti a mettersi in contattato telefonico con i tre escursionisti rimasti sul Monte Giarolo e a dargli le indicazioni per il recupero del sentiero giusto attraverso cui tornare indietro. 

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lunedì 14 agosto 2017

CAMMINANTOLA: Con il naso all’insù


Un punto di osservazione davvero privilegiato per ammirare la volta celeste lontano dall’inquinamento luminoso della città.

Nel pomeriggio, ritrovo a Casa del Romano per raggiungere la vetta del M. Antola (1597m); cena presso il Rifugio ParcoAntola e rientro in notturna ammirando il cielo lungo il suggestivo percorso di crinale.

Rientro previsto ore 22.30 ca. a Casa del Romano e a seguire osservazione presso l’Osservatorio Astronomico Regionale Parco dell’Antola – Comune di Fascia con gli esperti dell’Associazione Urania. Tutti i partecipanti devono essere muniti di torcia.
Punto di ritrovo: Loc. Casa del Romano (GE)

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venerdì 11 agosto 2017

Sentiero 260: da Pertuso a Roccaforte attraversando la val Borbera

Terza puntata della rubrica "In cammino", una selezione di percorsi del nostro territorio che il Cai ha censito, mappato e segnalato sul campo. La rassegna prevede sentieri per ogni tipo di preparazione, dalle passeggiate alle escursioni più lunghe e difficili, fino alle mete per i più esperti

IN CAMMINO - Oggi segnaliamo un percorso impegnativo, soprattutto nel primo tratto, per il dislivello e per alcuni passaggi esposti sulle rocce di puddinga, attrezzati con corde fisse e passerelle di legno, identificato come Sentiero 260 “Pertuso - Roccaforte Ligure” della zona Novi Ligure e val Borbera.

La fatica della salita è ampiamente compensata dagli scorci panoramici che diventano sempre più ampi e affascinanti, mostrando tutta la bellezza delle strette di Pertuso e della val Borbera.

Il sentiero è dedicato a Serena Salvucci e Alessandro Mennella, giovani soci del Cai di Novi Ligure, tragicamente caduti in un incidente sul gruppo del Monte Rosa nel 2003.

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lunedì 7 agosto 2017

Maltempo, 4 morti sulle Alpi tra Friuli, Bellunese, Marmolada e Adamello

A Milano cade per la forte pioggia una ringhiera-balaustra nella Galleria


Il maltempo lungo l'arco alpino e dolomitico ha richiesto finora oltre 30 interventi da parte dei soccorritori. Al momento 51 le persone soccorse. Lo rende noto il Corpo Nazionale del soccorso alpino e speleologico.

LA SITUAZIONE
E' stata individuata dal Soccorso Alpino di Maniago (Pordenone) la vittima dell'incidente causato dal maltempo in Friuli. Si tratta di una persona che si trovava lungo la pista forestale che conduce al raduno europeo della famiglia Arcobaleno. Secondo quanto si apprende, la vittima - un uomo di 41 anni, cittadino belga - si trovava nella propria tenda travolta da un albero durante il temporale
Ha perso la vita precipitando per diversi metri dopo essere scivolata su un sentiero bagnato, durante un forte temporale, a Saviore dell'Adamello, Margherita Nardone, 24 enne romana.

Un escursionista è stato ucciso da un fulmine sulla ferrata della Marmolada, in Trentino. Ferita, ma non grave, anche la moglie, che ha chiamato i soccorsi. Il turista emiliano, 47 anni, stava percorrendo la via ferrata, quando è stato sorpreso da un forte temporale. Non ha avuto modo di ripararsi, un fulmine lo ha colpito. La moglie, sotto shock, è riuscita a dare l'allarme chiamando al 112. E' intervenuto oltre al soccorso alpino che ha portato in salvo la donna, anche l'Aiut Alpin che ha recuperato il morto e lo ha trasportato a Canazei.

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sabato 5 agosto 2017

Monte Bianco, in tenda sul ghiacciaio ai piedi della frana di granito

 
L’ennesima incoscienza
 
Satelliti del Mont Blanc du Tacul, venerdì 28 luglio. Nella conca glaciale denominata «Cercle Maudit» alcuni alpinisti hanno montato le loro tende non distante dalla base conica del Couloir des Capucins. La guida alpina Ezio Marlier ha filmato il luogo ha commentato: «Sono allibito, possibile che non si vedano i blocchi di graniti, la frana?». Le tende sono vicine a un parallelepipedo di roccia che due anni fa ha travolto una tenda e sfiorata un’altra. «In quella frana - dice ancora Malier - purtroppo morì un alpinista che era nella tenda». L’episodio fa parte di quel fenomeno ormai quasi rituale di persone (alpinisti compresi) che si avventurano sui ghiacciai e sotto le pareti di roccia incuranti dei pericoli. «In realtà – dice Marlier – mi pare che proprio non ci si renda conto del pericolo. Non è possibile scegliere un luogo glaciale su cui sono rotolati dei massi in corrispondenza di una canale per piazzare le proprie tende. Se lo si fa significa che la lettura del pericolo non è avvenuta e con essa quella del territorio.

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Scout muore per un malore durante una gita sul Monte Subasio

La tragedia a Collepino di Spoleto: era con un gruppo scout di Alessandria

Un ragazzo di 18 anni è morto oggi pomeriggio mentre stava facendo un’escursione a Collepino di Spoleto con un gruppo scout di Alessandria. Sul posto è intervenuto il soccorso alpino insieme ai sanitari del 118 e ai vigili del fuoco, purtroppo però, per il giovane non c’è stato nulla da fare.

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Trekking ai Forti di Genova

Ammirare Genova dai suoi “Forti” consente di unire sport, natura e storia in un piacevole trekking ad anello che percorre l’Area Naturale Protetta d’interesse locale e tocca alcuni forti militari costruiti fra il XVII e il XIX secolo

 
C’è un modo diverso di vivere e apprezzare Genova, oltre al mare e ai suoi splendidi gioielli di arte e architettura, sparsi per la città. Un modo che ben si adatta ad ogni stagione, perchè ci porta per mano a guardarla dall’alto, dal fresco dei suoi monti, al riparo da sguardi indiscreti, protetti dalle mura. Tanti sono i possibili percorsi all’interno del parco delle mura, a seconda del livello di difficoltà e della durata che si intendono affrontare. C’è però, in ognuno di questi itinerari, una costante: la vista impareggiabile e insolita di Genova dall’alto dei suoi forti. Un’esperienza assoltamente necessaria per poter dire di conoscere e amare questa città di mare.

ALCUNI PERCORSI:

NOTE: per tutti i percorsi ai Forti di Genova la partenza è Righi, dove arriva la funicolare che parte da Largo Zecca, raggiungibile a piedi o in bus dalla stazione di Genova P. Principe. Si può arrivare al Righi, oltre che con la funicolare, anche col bus 64 che parte da Manin o con mezzi propri. MAGGIORI INFORMAZIONI IN QUESTO LINK, AL FONDO)
L’arrivo di tutti i percorsi è Forte Begato, da cui è possibile tornare al piazzale della funicolare con circa 30 minuti di cammino seguendo la strada asfaltata.
PER LE TRACCE GPS leggi QUI


PERCORSO IMPEGNATIVO 11.5 Km

Disliv. 494 mt a salire-323 mt a scendere – 3.30 h di cammino
Dall’arrivo della funicolare ci si dirige verso Torre Specola e camminando lungo le mura del Castellaccio si raggiunge Via delle Baracche, dalla quale si imbocca il sentiero dell’Acquedotto che percorrerete fino a Trensasco. Da qui si imbocca la direttissima per Forte Diamante, dal quale potrete godere di uno spettacolo unico su Genova. Si scende quindi alla Sella del Diamante e ci si dirige verso Forte Puin. Da questo Forte, lungo il sentiero delle Mura, si raggiunge prima Forte Sperone e poi Forte Begato, dove è possibile visitare l’esterno dell’area fortificata e pranzare al sacco affacciati sulla città.

PERCORSO INTERMEDIO 8.5 km

Disliv. 376 mt a salire-197 mt a scendere – 2.30 h di cammino
Dall’arrivo della funicolare ci si dirige verso Torre Specola e camminando lungo le mura del Castellaccio si raggiunge Via delle Baracche dalla quale si imbocca il sentiero dell’Acquedotto per poi salire fino alla Sella del Diamante, dalla quale vi dirigerete verso Forte Puin. Da questo Forte, lungo il sentiero delle Mura, si raggiunge prima Forte Sperone e poi Forte Begato.


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venerdì 4 agosto 2017

Incidenti in montagna: due morti vicino Trieste, in Val Rosandra. Appesi per ore in parete sotto il sole

Sulla ferrata “Rose d’inverno”. I due alpinisti potrebbero essere morti per sfinimento dopo essere rimasti per ore appesi in parete, sotto il sole della caldissima giornata

Due alpinisti sono morti giovedì in Val Rosandra, a pochi chilometri da Trieste, sulla ferrata `Rose d’Inverno´. I corpi sono stati trovati in tarda serata dagli uomini del Soccorso alpino di Trieste che avevano avviato ricerche dopo l’allarme lanciato dalla moglie di uno dei due. I due alpinisti potrebbero essere morti per sfinimento dopo essere rimasti per ore appesi in parete, sotto il sole della caldissima giornata.

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mercoledì 2 agosto 2017

"Pericolo di Morte" il video di Montagna Sicura per la prevenzione.



Diffondiamo questo cortometraggio che mostra con tre differenti esempi quali siano, in ambiente di alta montagna, i comportamenti corretti e consapevoli e quali, invece, siano assolutamente da evitare. Uno spunto di riflessione che ha lo scopo di prevenire situazioni pericolose e l’obiettivo di educare alla consapevole frequentazione delle alte quote. >>>CLICCA QUI<<< PER VEDERE IL VIDEO

Stazzano (AL): escursionista cade in un dirupo, ritrovato dopo tre ore sano e salvo

E' successo martedì mattina lungo i sentieri tra le cascine Grillotta e Montaldo

Brutta avventura per un’escursionista di Alessandria stamattina, lungo i sentieri che da Stazzano portano verso le alture della Val Borbera. F.D. , 55 anni, alle prime ore del giorno si è avventurato nei boschi seguendo i sentieri della zona ma, alle 11.30, all’improvviso, è scivolato in un dirupo a causa di una frana tra la cascina Grillotta e la cascina Montaldo. Nonostante vari tentativi non è riuscito a risalire sul sentiero e non ha potuto fare altro che chiamare il sindaco di Vignole, Giuseppe Teti, di cui aveva il numero di cellulare. Teti  ha attivato immediatmente i soccorsi.

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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