domenica 25 giugno 2017

Salvati in Grigna dal Soccorso Alpino dopo 7 ore di intervento con grandine e fulmini


PIANI RESINELLI (LC) – Sette ore di operazione, dalle 2 alle 8 passate di oggi, domenica, in un canale in Grignetta in condizioni estreme sotto acqua, grandine e fulmini per salvare due escursionisti: un uomo e una donna di Cantù.
Quanto hanno fatto i volontari del Soccorso Alpino della stazione Grigne di Lecco, della XIX Delegazione Lariana, è stato molto più che encomiabile. 

 
“Anche questa volta ce l’abbiamo fatta, ma abbiamo rischiato tantissimo per via del maltempo – commenta Giuseppe Rocchi capo stazione della stazione Grigne di Lecco – Mi complimento con tutti per l’ottimo lavoro svolto”.

I due escursionisti sarebbero saliti in nottata in cima alla Grignetta (2184 m), quando hanno capito che il maltempo previsto stava arrivando, hanno intrapreso la discesa lungo il sentiero Cermenati perdendo però la strada e infilandosi in un canale. Il maltempo ha poi fatto il resto, rendendo la situazione già di per sé difficile ancor più complicata e pericolosa.

All’1 e 40 di notte la prima squadra è partita dopo la chiamata di soccorso con il maltempo che già imperversava. Poi è stata necessaria una seconda squadra, mentre una terza, del Triangolo Lariano, è stata allertata per via della difficoltà dell’intervento e soprattutto delle condizioni meteo divenute proibitive, con il timore che qualche fulmine potesse colpire uno dei volontari.

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venerdì 23 giugno 2017

Dal monte Buio all'Antola alla ricerca delle orchidee

Nuovo appuntamento organizzato dall'ente di gestione delle Aree Protette dell'Appennino piemontese. Saranno mostrate le principali specie botaniche con un'attenzione particolare alla famiglia delle Orchidaceae. L'uscita sarà condotta da Mario Calbi, autore, insieme a Stefano Marsili, della guida sulle orchidee spontanee della Liguria


MONGIARDINO LIGURE (AL) - Domenica 25 giugno, con partenza alle ore 10.00 dal valico di San Fermo (Mongiardino Ligure), l’ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese organizza la quinta escursione floristica dell’anno.

Saranno mostrate le principali specie botaniche con un’attenzione particolare alla famiglia delle Orchidaceae. L’uscita sarà condotta da Mario Calbi, autore, insieme a Stefano Marsili, della guida monografica di riferimento sulle orchidee della Liguria (“Le orchidee spontanee della Liguria”, Piviere-Sagep edizioni, 2015).

Si percorrerà il sentiero che passando per il monte Buio conduce alle vetta del monte Antola
. Questo crinale è di straordinario interesse per le orchidee ospitando specie il cui areale principale è costituito dalla catena alpina: la Nigritella rhellicani; la Traunsteinera globosa; il Coeloglossum viride sono solo alcune delle moltissime specie di orchidee che potranno essere ammirate.
 
L'escursione è aperta a tutti e prevede una discreta preparazione fisica e un abbigliamento specifico (scarponi da montagna; giacca impermeabile; pranzo al sacco; acqua).

Il contributo per l’accompagnamento è di 5 euro (fatta eccezione per i residenti della Zsc dell'Antola).
È preferibile (ma non obbligatoria) la prenotazione all’indirizzo giacomo.gola@areeprotetteappenninopiemontese.it.

Il rientro è previsto tra le 17.00 e le 18.00, sempre per il sentiero dell’andata.


Fonte

Parco dell'Antola 

Salviamo la Valle Maira


Nell'autunno del 2017 inizieranno i lavori per una strada priva di senso che deturperà uno dei più belli e incontaminati scenari montuosi dell'alta Valle Maira, una valle alpina in Provincia di Cuneo. Alle pendici del Chersogno, non deve essere costruita una strada, la cui manutenzione sarebbe poi impossibile, con il solo scopo di utilizzare fondi europei, che potrebbero essere altrove destinati, per rovinare quest'ambiente mozzafiato. Anche la dubbia utilità per la transumanza dei margari può essere considerata uno specchietto per le allodole. Diciamo NO!

Firma la petizione

giovedì 22 giugno 2017

Mondovì, ritrovato il corpo senza vita dell'escursionista scomparso domenica

Tra le montagne del Colle della Maddalena fra Cuneo e la Francia

È stato ritrovato  senza vita il corpo di un uomo di Villanova Mondovì scomparso domenica scorsa durante un’escursione tra le montagne del Colle della Maddalena tra la provincia di Cuneo e la Francia.

Dopo che i famigliari avevano denunciato il mancato rientro domenica sera,  l’automobile dell'uomo  era stata ritrovata lunedì mattina dalla Gendarmerie di Barcelonette in territorio francese appena al di là del confine. Da una prima valutazione si è deciso di concentrare le ricerche sulle pendici del Monte Oronaye (3100 m) a cavallo tra Francia, Valle Stura e Val Maria. Nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì gli operatori del CNas Piemonte - Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Dronero) e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza oltre agli elicotteri del 118 e del SAGF hanno battutol'area del monte Oronaye allargando progressivamente il raggio delle ricerche e utilizzando anche le Unità Cinofile da Ricerca Molecolare. 


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30 giugno, 1/2 luglio Val Viola (SO)


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domenica 18 giugno 2017

Santiago, arrivano i “corregrinos”: la prima gara sul cammino francese

Dal 18 al 24 giugno si correrà la prima 'Carrera del Peregrino': 10 squadre per una staffetta da 785 chilometri in sei tappe, da Roncisvalle a Santiago de Compostela


Sei incerto se darti alle camminate o al running, ed in ogni caso non vuoi rinunciare a storia e cultura? La Carrera del Peregrino è quello che fa per te, che per l’occasione sarai battezzato “corregrino”: per la prima volta verrà infatti corsa una gara podistica sul mitico cammino di Santiago, una staffetta per 10 squadre che percorreranno il cammino francese nel tratto da Roncisvalle a Santiago de Compostela, dal 18 al 24 giugno.

L’evento, organizzato dal Comitato Olimpico Spagnolo, prevede la partenza di 10 squadre – composte da 10 partecipanti ciascuna – che percorreranno a staffetta 785 chilometri in sei tappe (Logroño, Burgos, León, Ponferrada, Sarria e Santiago). Conchiglie e frecce guideranno i corregrinos lungo le tappe del cammino francese. I corridori saranno seguiti costantemente da un servizio medico e alla fine di ogni giorno avranno la possibilità di rilassarsi e seguire eventi culturali in programma. Ogni partecipante percorrerà una media di 12 km al giorno.


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giovedì 15 giugno 2017

Sabato 24 giugno: Notturna sui colli tortonesi (AL)

Dopo il successo straordinario della scorsa edizione 2016, proponiamo ancora una notturna tra i colli tortonesi. In occasione del solstizio d'estate con le giornate più lunghe dell'anno, l'uscita si svilupperà nei dintorni del paese di Cerreto Grue, percorrendo stradine sterrate che attraversano piccole frazioni, vigneti e colli, dove il tramonto e successivamente il buio ci avvolgerà rendendo magica questa passeggiata notturna.




Percorso ad anello
Lunghezza del percorso: Km 12 andata e ritorno
Difficoltà: T (adatta a tutti)
Abbigliamento da Trekking con scarponcini
Spostamento in auto con ritrovo alle ore 20:00 nella piazza vicino al cimitero di Cerreto Grue (AL)
L'iniziativa è gratuita, per chi desiserasse partecipare al rinfresco presso la Pizzeria La Pesa al termine dell'uscita, il costo è di euro 5,00 pagabili prima della partenza, durante l'iscrizione.

Prenotazioni e infornazioni:
Pierluigi 333.5789642 - Mauro 329.4039771


Domenica 25 giugno: Il sentiero del Nito (PC)


venerdì 9 giugno 2017

Tre alpinisti morti in Valle d'Aosta

Caduti dalla becca Monciair in Valsavarenche

 

C'è anche una guida alpina valdostana tra i tre scalatori morti sulla Becca Monchair, in Valsavarenche. E' Alessandro Bosio, di 38 anni, nato a Milano e trasferitosi in Valle d'Aosta nel 2004. Faceva parte della Società delle guide alpine del Gran Paradiso. Lascia la moglie e un figlio piccolo. Le altre due vittime sono olandesi, padre e figlio, di circa 20 e 50 anni.

I tre alpinisti sono morti a seguito di una caduta dalla Becca Monciair, in Valsavarenche (Valle d'Aosta). L'incidente è avvenuto a circa 3.000 metri di quota, sulla parete nord. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano e la Guardia di finanza di Entreves. Al momento non si conoscono le generalità delle vittime.

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Riapre a Cogne il Giardino Paradisia

 

 

 

mercoledì 7 giugno 2017

A Carrega Ligure nasce il Parco Naturale della Val Borbera (AL)

Il consiglio comunale di Carrega Ligure, convocato in seduta straordinaria, ha dato il via, all'unanimità, al progetto con la richiesta di istituzione di un'area protetta regionale denominata "Parco naturale Alta Val Borbera" gestita dall'Ente strumentale Aree protette dell’Appennino piemontese

CARREGA LIGURE (AL) - Un Parco Naturale dell’Alta Val Borbera, un sogno che, dallo scorso 27 maggio, sta diventando realtà. Il Parco naturale dell'Alta Val Borbera si estenderebbe per 3435 ettari con adiacente Area Contigua di Carrega Ligure per 2095 ettari. “Ciò significa- dice il sindaco Marco Guerini che da tempo lavora a questo ambizioso progetto- che l'intera superficie comunale sarebbe compresa nel parco”.

E’ stato il consiglio comunale di Carrega Ligure, convocato in seduta straordinaria a dare il via, all’unanimità, al progetto con la richiesta di istituzione di un’Area protetta regionale denominata “Parco naturale Alta Val Borbera” gestita dall’Ente strumentale Aree protette dell’Appennino piemontese e di delimitazione di un’Area contigua di Carrega Ligure al “Parco naturale Alta Val Borbera” e annessi proposti indirizzi per la disciplina della gestione della caccia e della tutela dell’ambiente e della biodiversità.

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martedì 6 giugno 2017

Sabato 10 giugno: passeggiata notturna a Guardamonte (AL)

Una passeggiata notturna per scoprire le meraviglie del Guardamonte al chiaro di luna.

Fonte immagine
Un’uscita adatta a tutti, percorrendo le mulattiere che attraversano boschi di rovere e castagni,  luoghi ricchi di storia che hanno ispirato numerose leggende, in questi siti si incontrano antiche testimonianze archeologiche risalenti al periodo Neolitico (3500 a.C.).
L’uscita parte dal Centro Didattico del Guardamonte per proseguire in direzione Nord verso il bivio Grotte di San Ponzo. Si avanza verso Ovest seguendo il sentiero numero 195 in direzione Monte Penola, dopo circa 2 km, svoltiamo alla nostra sinistra per salire sul crinale spartiacque tra le valli Curone e Staffora. Ora si prosegue in direzione Est per raggiungere il Centro Didattico in circa mezzora.

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domenica 4 giugno 2017

Trekking in Monferrato

Per visitare il Monferrato proponiamo trekking guidati su percorsi misti, sterrati e strade asfaltate a bassa percorrenza che attraversano le campagne e le zone boscate. I percorsi che proponiamo sono effettuabili tutto l’anno su prenotazione con una guida naturalistica e maestro di nordic walking. E’ possibile far tappa presso le cantine e aziende agricole locali con degustazioni in loco.

 Anello Moncalvo – Castelletto Merli (AT-AL). Il punto di ritrovo è a Moncalvo Stazione. Dopo un breve tratto in fondo valle si sale verso la frazione Guazzolo di Castelletto Merli costeggiando l’antica Tenuta della Masone. Si prosegue in salita passando oltre località Dorato e il paesaggio cambia da coltivi e vigneti a boschi di querce e acacie fino a giungere sulla cresta della collina dove per un breve tratto il percorso si sovrappone alla Superga-Crea. Si svolta quindi a destra e prima di iniziare la discesa si raggiunge la cima del Bric di San Michele, uno dei punti più panoramici della zona. Si incomincia quindi a scendere verso frazione Cosso per poi continuare la discesa che ci riporterà al punto di partenza.
 
12 km circa, dislivello +250 m (3,5 ore a piedi).
Anello Colli & Castelli – Gabiano (AL). Un trekking che si snoda tra Gabiano e Mombello con ritrovo nella piazza di Gabiano di fronte alla chiesa parrocchiale e partenza in direzione del campo da tamburello, sport locale molto seguito in questa zona. Il percorso sarà effettuato tra prati e noccioleti, la cui coltivazione sta aumentando in questi ultimi periodi. Dopo aver attraversato le frazioni di Zoalengo e Mincengo con visita alla caratteristica chiesa di Sant’Aurelio, si ritorna verso il capoluogo di Gabiano, dove nel centro storico troviamo il castello medioevale di proprietà dei Marchesi Cattaneo Adorno. Al termine una breve discesa panoramica riporta al punto di partenza.

12 km circa, dislivello +300 m (4 ore a piedi).
In 2/3 gg. Superga-Vezzolano-Crea. L’ormai storico percorso che mette in comunicazione la Basilica di Superga con il Santuario del Sacro Monte di Crea passando per la Canonica di Vezzolano. Sono circa 65 i km per questo itinerario che in due giorni attraversa i borghi ed i paesaggi rurali della collina torinese e del basso Monferrato. Il primo tratto porta da Superga al caratteristico paese di Cocconato dove è possibile pernottare e gustare i piatti e vini locali in caratteristiche locande. Il secondo giorno ci porta fino al Santuario di Crea dove è possibile seguire il percorso devozionale che sale fino alla cappella del “Paradiso” che si trova sul punto più alto delle colline del Monferrato Casalese.
65 km circa, dislivello +1.250 m (2/3 giorni a piedi).
Anello Villafranca d’Asti. Passeggiata tra le chiesette campestri ed i piloni votivi di Villafranca d’Asti percorso ad anello di km 14 circa (4 ore e mezza a piedi e a cavallo; 2 ore e mezza circa in bici). Da Piazza Goria, nel centro di Villafranca d’Asti, si sviluppa un percorso che ci porta a visitare alcune delle chiesette campestri e piloni votivi di cui è disseminato il territorio comunale. Queste colline sono note nel mondo per i tanti ritrovamenti di numerosi resti fossili di vertebrati terresti.

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giovedì 25 maggio 2017

In cammino sulla via francigena: Orvieto - Roma

1° gruppo

27 maggio - 03 giugno
completo

2° gruppo

17 giugno - 24 giugno

completo

si accettano pre-adesioni per il gruppo di settembre-ottobre


In cammino valorizzando questo straordinario territorio. Dopo la visita alla città di Orvieto, ci si sposta a Bolsena dove inizia il nostro cammino. Dalle pendici dei monti Volsini, accompagnati da bei panorami sul lago, giungeremo a Montefiascone, con la sua Rocca dei Papi e racconteremo la leggenda di Defuk. A Viterbo, la "Città dei Papi", arriveremo calpestando uno splendido basolato della antica Via Appia. Ci riposeremo un giorno per visitare la splendida Civita di Bagnoregio, continueremo poi verso l'antichissima Sutri ed infine arriveremo alla Città Eterna per entrare in San Pietro con la gioia nel cuore.

Lunghezza dell’itinerario: km 122
Dislivello: due tappe 550 m, le rimanenti dai 150 ai 250

 

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mercoledì 24 maggio 2017

Genova, il prato dei narcisi diventa un parcheggio: pioggia di multe

Auto parcheggiate sul prato dei narcisi
Al Parco dell'Antola, domenica compilati 29 verbali da 204 euro l'uno, 3 tra 100 euro e due da 102 euro


Brutta giornata per il parco dell'Antola. Il più bel prato di narcisi in località Casa del Romano è stato devastato da un posteggio abusivo. Domenica gli agenti di polizia amministrativa hanno compilato ventinove verbali da 204 euro per i parcheggi selvaggi, tre da 100 euro per la raccolta di flora protetta e due per circolazione fuori strada di moto sui prati da 102 euro. Le multe sono state comminate secondo la legge regionale 38 del 1992 che disciplina la circolazione dei mezzi motorizzati al di fuori delle strade, la sanzione è di 102 euro ma viene raddoppiata se - come in questo caso - ci si trova all'interno del parco. A fine giornata sono stati sequestrati 500 narcisi: «In 30 anni di vigilanza non avevo mai visto niente del genere - racconta Guglielmo Jansen coordinatore regionale del Wwf - escursionisti e finti amanti della montagna hanno distrutto i prati di narcisi, c'era chi scorrazzava con la moto lasciando olio sull'erba e solchi e chi ha posteggiava direttamente sui fiori". 

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martedì 23 maggio 2017

venerdì 19 maggio 2017

Sentiero dei Santuari

Sentiero "Alessandro Davite" tracciato dal CAI di San Salvatore Monferrato (AL).




n.727- Casale e il Monferrato

Percorso adatto anche all’utilizzo in mountain bike
Insieme al sentiero 602 questo percorso costituisce il lungo itinerario denominato “Sentiero Alessandro Davite”, (dedicato allo scomparso socio del Club Alpino di San Salvatore e caratterizzato dai segnavia con la sigla MPC) che unisce il Santuario della Madonna del Pozzo al Santuario del Sacro Monte di Crea, con una lunghezza complessiva di 36,50 km.
Dal paese di Mirabello Monferrato si seguono le indicazioni per la Pieve di San Giovanni, nei cui pressi si può parcheggiare l'auto; oltrepassata la chiesetta campestre si  giunge al ponticello sul Torrente Grana, ove ha inizio il sentiero.

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La mappa del percorso 

Sentiero dei Santuari “Alessandro Davite” MPC 602/727

 

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martedì 16 maggio 2017

Domenica 21 maggio: Riserva Naturale dell'Adelasia (SV)

La Riserva prende nome dall'omonima rocca così chiamata in onore della principessa Adelasia, figlia dell'imperatore Ottone I di Sassonia, che secondo la leggenda popolare durante la sua fuga in Liguria con l'amato Aleramo, lo scudiero e che ella aveva sposato contro il volere del padre, proprio in questi boschi trovò un sicuro rifugio prima di raggiungere la costa dove fondarono la citta di Alaxia, l'odierna celebre Alassio. Le sue peculiarità geomorfologiche (Rocca dell'Adelasia, grotte e fenomeni carsici), ricchezza di acque e maestosi boschi di faggio, cui si affiancano a formazioni di tipo mediterraneo, praterie e radure, rappresentano le principali caratteristiche dell'unica Riserva ligure interamente di proprietà pubblica.

La Riserva prende nome dall’omonima rocca così chiamata in onore della Principessa Adelasia figlia dell’imperatore Ottone I di Sassonia, che secondo la leggenda popolare durante la fuga in Liguria con l’amato Aleramo, lo scudiero che ella aveva sposato contro il volere del padre, proprio in questi boschi trovò un sicuro rifugio prima di raggiungere la costa dove, con il suo sposo, fondò la città di Alaxia, l’odierna e celebre Alassio.

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Riserva Naturale dell'Adelasia


lunedì 15 maggio 2017

Disavventura a lieto fine per una comitiva sul Beigua

Varazze (SV). Disavventura a lieto fine per una comitiva di 42 escursionisti della Brianza. Il pullman sul quale si trovavano a bordo è finito in una strada troppo stretta. La comitiva ha iniziato allora a camminare su un sentiero del Beigua fino al rifugio Pratorotondo.

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sabato 13 maggio 2017

Case cantoniere, torri e locande sui cammini italiani: cambiare vita si può…

È il progetto di riqualificazione "Valore Paese - Cammini e Percorsi" del Demanio: vecchie case cantoniere, locande, masserie, piccole stazioni, torri e monasteri da recuperare e trasformare in strutture turistiche per chi va a piedi o in bicicletta. Quasi gratis...

Gli ostelli più caratteristici della Via Francigena sono forse quelli di Cassio e del Passo della Cisa: due vecchie case cantoniere dell’Anas ristrutturate e adibite all’accoglienza dei pellegrini. Un’idea di recupero del nostro patrimonio architettonico messo al servizio di quanti scelgono un turismo lento e a basso impatto. Oggi è possibile estendere questa esperienza a livello nazionale dando l’oportunità di intraprendere una nuova attività imprenditoriale a chi desidera… cambiare vita.

Vecchie case cantoniere, locande, masserie, ostelli, ma anche piccole stazioni, caselli idraulici, ex edifici scolastici, torri, palazzi storici, monasteri e antichi castelli, tutti da recuperare e pronti a diventare strutture turistiche da scoprire rigorosamente a piedi o in bicicletta. È il concetto di riuso nell’ottica della riqualificazione culturale il fulcro di Valore Paese – Cammini e Percorsi, il progetto dell’Agenzia del Demanio, con Mibact e Mit, per promuovere l’idea di un turismo lento ed esperienziale, più consapevole e di qualità, sfruttando oltre 100 immobili pubblici (43 gestiti dall’Agenzia del Demanio, 50 degli Enti territoriali e 10 di Anas) dislocati lungo gli itinerari storico-religiosi e i percorsi ciclopedonali da Nord a Sud dello Stivale.

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Domenica 25 giugno: Garbagna Trail Montebore (AL)



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giovedì 4 maggio 2017

Trekking: origini e significato del termine

Il significato di trekking deve essere ricercato nel verbo inglese to trek, che significa fare un viaggio lungo, camminando piano. Un mix tra camminata in mezzo alla natura ed escursionismo. Gli appassionati di questa attività prediligono ampiamente le zone di montagna. In Italia infatti la meta più gettonata, per la pratica del trekking, è proprio il Trentino, un’area ricca di percorsi, che possono variare dal più semplice a quello più complesso, magari in quota e durante la stagione invernale. E’ un’attività molto salutare, a patto di essere preparati per svolgerla.

Fonte immagine
Trekking, il significato del termine ha avuto origine in Sudafrica nel XIX secolo, dopo la conquista inglese del territorio. Gli olandesi, sconfitti, dovettero andarsene e attreversare spinosi sentieri; da qui la parola trekking. Nell’ultimo decennio questa attività sportiva è molto amata in Italia e in Trentino si è espansa a macchia d’olio, soprattutto in estate. Camminare in montagna e in mezzo alla natura è la scelta più salutare che si possa fare. L’aria pura e fresca aiuta a rilassarsi e ad allontanare lo stress della settimana lavorativa.

E’ consigliabile essere in buona forma fisica per affrontare le pendenze dei sentieri, l’alta quota, le stradine sterrate e scoscese dei pendii. Esistono diversi tipi di trekking, quello itinerante e quello residenziale. Il primo prevede un tour ad anello dove ogni notte si cambia rifugio, il secondo prevede di dormire sempre nello stesso posto e di scoprire ogni mattina un nuovo sentiero da percorrere. Il trekking è un’attività che può essere svolta in solitaria o in gruppo. Se i percorsi che dovrete affrontare saranno particolarmente impervi, è consigliabile organizzarsi con altre persone.

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mercoledì 3 maggio 2017

La balconata del Bianco (AO)

Trekking della Val Vény e Val Ferret: sono due delle più belle valli alpine da cui ammirare il Monte Bianco. Entrambe offrono sentieri per trekking semplici ed alla portata di tutti oltre che scorci mozzafiato sulla Catena del Tetto d’Europa.

 

 

Val Veny, il Balcone sul Bianco.

Questo trekking classico, che unisce i sentieri dall’Arp Vielle al Col Chécrout passando per il Mont Fortin e Chetif, è uno dei migliori itinerari per godere di “sua maestà” il Monte Bianco in tutta la sua imponenza e a distanza ravvicina. La camminata ha uno sviluppo circolare, si parte dalla Visaille in Val Vény, passando per il sentiero del Mont Fortin, i laghetti alpini dei Vesses e del Col Chécrout fino ad arrivare al rifugio Maison Vielle. Questo trekking inoltre è un buon modo per vivere in estate il comprensorio di sci, arrivati alla Maison Veille, si può scegliere se proseguire a piedi verso la Val Vény, oppure fermarsi per un bagno ristoratore e una sauna alla piscina alpina di Plan Chécrouit.

La Balconata della Val Ferret

La balconata della Val Ferret, è uno spettacolo nello spettacolo dove il panorama la fa da padrone. Si percorre fondamentalmente il sentiero n.1 (TMB) che si affaccia sul Monte Bianco e la sua catena così vicina, che sembra poter toccare la neve delle Jorasses o il granito del Dente del Gigante. L'itinerario trekking prevede diversi sentieri e varianti più o meno difficili o impegnative (Mont de la Saxe, Col de Malatrà, Valle Arminaz). La via classica e più semplice parte da Planpicieux, ed arriva al Rifugio Bertone. Da qui, giunti alla baite di Leuchey si imbocca un sentiero pianeggiante immerso tra prati punteggiati di rododendri e pascoli fino al Rifugio Bonatti. Dal Rifugio Bonatti si riparte verso l’Apr Nouvaz in discesa.

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Il Monte Bianco in diretta dalla webcam




domenica 30 aprile 2017

Teramo, due alpinisti morti sul Gran Sasso Tratti in salvo altri 3 compagni di scalata


Due alpinisti sono morti quest’oggi sul Gran Sasso in un tentativo di ascesa verso la vetta del massiccio appenninico. Altri tre alpinisti (che non erano in cordata ma erano partiti insieme alle vittime) si sono salvati, ma sono in stato di choc e lievemente feriti.

La tragedia si è verificata intorno alle ore 9/9.30 sul lato teramano non lontano dalla vetta del monte Brancastello: a provocare la disgrazia sarebbe stata una slavina in fase di ascesa, facendo precipitare le due vittime nel canalone San Pietro.

Le salme sono state recuperate a 2.100-2.200 metri di altezza e trasportate all’obitorio dell’ospedale Mazzini di Teramo. Entrambi gli alpinisti erano originari di Teramo ed esperti di alpinismo: si tratta di Francesco Carta, 45 anni tra pochi giorni, residente a Cermignano e trasferitosi a Bisenti dopo il terremoto, ed Enrico Faiani, artigiano 60enne stimato e conosciuto.

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Morto sull'Everest l'alpinista svizzero Ueli Steck

Famoso per le sue imprese di speed climbing e detentore di numerosi record si velocità

 

Tragedia sull'Everest: è morto il noto alpinista svizzero Ueli Steck. Il 40enne era famoso per le sue imprese di speed climbing e detentore di numerosi record si velocità. Steck stava preparando l'attraversata di due ottomila, l'Everest e il Lhotse, durante un'unica impresa. Secondo prime informazioni, Steck è precipitato per mille metri.
    Lo svizzero è stato più volte compagno di cordata dell'alpinista italiano Simone Moro. 

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Piemonte: Tutti i percorsi e gli itinerari di trekking!


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venerdì 28 aprile 2017

Genova che cammina, osservatorio per promuovere mobilità dolce

Genova che cammina, osservatorio per promuovere mobilità dolce „Scopo dell'iniziativa, cui collaborano Comune e 15 associazioni del territorio, spingere i genovesi a rinunciare all'auto in favore dei piedi e ridurre le emissioni di CO2“

Genova che cammina, osservatorio per promuovere mobilità dolce
Genova che cammina, osservatorio per promuovere mobilità dolce
Nuova iniziativa all’insegna della salute per il Comune di Genova, che ha annunciato l’imminente creazione di un osservatorio finalizzato a promuovere l’attività fisica e il camminare come pratica quotidiana sana e sostenibile che contribuisca anche a ridurre le emissioni di CO2.

Genova che cammina”, questo il nome dell’osservatorio, vede la collaborazione degli assessorati all’Ambiente e alla Mobilità e di 15 associazioni e i comitati legati all’escursionismo, alla mobilità a piedi, alla salute e all’ambiente: l’obiettivo è quello di ridurre di oltre il 20% le emissioni in città, così come stabilito nel Patto dei Sindaci dell’Unione Europea nell’ambito dell’Associazione Rete Italia “Città Sane” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, di cui Genova fa parte da anni.

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Potrebbe interessarti: http://www.genovatoday.it/green/genova-cammina-iniziativa.html
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mercoledì 26 aprile 2017

Pietra verde & Decathlon

Carissimi,
vi informiamo, che tempo permettendo abbiamo organizzato in collaborazione con la Decathlon di Voghera, un'escursione sul nostro Appennino.
 
L'appuntamento è fissato per sabato prossimo 29 aprile alle ore 10,00 a Caldirola. Dal Villaggio la Gioia saliremo sui monti Gropà e Giarolo per poi scendere al Rifugio San Lorenzo, nel pomeriggio il ritorno a Caldirola passando dalla Costa delle Lesaie e il Villaggio Cristina, il tragitto ha una lunghezza di circa 12 km e un dislivello di metri 490. Raccomandiamo scarponcini da trekking, felpa e giacca a vento con pranzo al sacco. 

La prenotazione è obbligatoria telefonando al numero: 339.6969819.
 
Ricordiamo inoltre che questa uscita come tutte le passeggiate del giovedì, sono un valido allenamento per chi si è prenotato ad affrontare la Via Francigena in programma nei mesi di maggio e giugno. Domani, se le condizioni atmosferiche lo permetteranno, percorreremo un sentiero Pellizziano sui colli di Volpedo, appuntamento alle ore 9,30 in Piazza del Mercato a Monleale.
Grazie a tutti per l'attenzione e arrivederci molto presto.

 
 
 
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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