martedì 22 agosto 2017

Escursione ad anello sul Lagazuoi per il sentiero Kaiserjager

Escursione ad anello sul Lagazuoi per il sentiero Kaiserjager da passo Falzarego.

Una delle più belle escursioni da fare nelle Dolomiti, in particolare nel Lagazuoi, è intraprendere il sentiero dei cacciatori imperiali austriaci, ovvero il sentiero Kaiserjager. Quest'escursione merita di essere fatta sia per un motivo paesaggistico, sia per la storia che emana questo posto, uno dei principali fronti durante la Prima Guerra Mondiale. Il Lagazuoi infatti era una roccaforte austriaca, piena di gallerie e trincee scavata durante il conflitto sia dagli austriaci, sia dagli italiani che tentavano di espugnare questa montagna, punto strategico sui passi Falzarego e Val Parola. Oltre questo si godono fantastici panorami sulle principali vette Dolomitiche, in primi sul gruppo delle Tofane. 
 
L'escursione è abbastanza impegnativa nonostante siano solo 700 metri di dislivello, da non sottovalutare alcuni tratti molto esposti.
 
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lunedì 21 agosto 2017

Incidente sul Gruppo Sella, morto un alpinista. Ferito il compagno di salita


Un alpinista di Bolzano di 26 anni è morto cadendo mentre compiva un’ascensione nel gruppo del Sella, In Alto Adige. Gravemente ferito anche il suo compagno di escursione. L’uomo stava salendo sulla Via Rizzi, un percorso tra i meno noti dell’area, che parte da quota 2.300 metri. Per cause ancora in via di accertamento, mentre affrontava un passaggio piuttosto difficoltoso, ha perso il contatto con la parete, cadendo per una settantina di metri.

Il secondo scalatore, un bolzanino di 27 anni, è stato anche lui trascinato in basso, ma è stato sbalzato per pochi metri ed è sopravvissuto. È stato soccorso con un elicottero della Protezione civile ed è ricoverato all’ospedale di Bolzano, in gravissime condizioni.

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sabato 19 agosto 2017

Alpinisti tedeschi soccorsi su Grandes Jorasses

Hanno trascorso la notte a quasi 4.000 metri di quota

Due alpinisti di nazionalità tedesca sono stati soccorsi e trasportati a valle dopo che sono rimasti bloccati per tutta la notte sulle Grandes Jorasses, nel massiccio del Monte Bianco. Le guide del Soccorso alpino valdostano li hanno raggiunti a 3.900 metri di quota, nella zona del Rocher Whymper, lungo la via normale. I due - spossati e con difficoltà ad individuare il percorso - avevano dato l'allarme ieri verso le 21. L'operazione di soccorso è scattata questa mattina.

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venerdì 18 agosto 2017

Monte Giarolo: si perdono durante un'escursione

Un lieto fine grazie all'intervento di Vigili del Fuoco e Soccorso Alpino che ha dato le indicazioni per tornare indietro dal Monte Giarolo a tre escursionisti di Novi Ligure e Basaluzzo rimasti "bloccati" sull'altura perché hanno perso la strada giusta per tornare al parcheggio dove ad attenderli c'erano altri due amici

Novi ligure (AL)
Un lieto fine per tre escursionisti di Novi Ligure e Basaluzzo che durante un'escursione sul Monte Giarolo dai Piani di San Lorenzo in Val Borbera hanno "perso il sentiero" per ritornare indietro. Ad attenderli ai Piani di San Lorenzo gli altri due amici compagni di escursione che nel frattempo erano tornati al parcheggio delle auto, perdendo le "tracce" dei tre compagni di avventura.

Ad intervenire quindi nel pomeriggio di venerdì 18 agosto i Vigili del Fuoco e il Soccorso Alpino che sono riusciti a mettersi in contattato telefonico con i tre escursionisti rimasti sul Monte Giarolo e a dargli le indicazioni per il recupero del sentiero giusto attraverso cui tornare indietro. 

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lunedì 14 agosto 2017

CAMMINANTOLA: Con il naso all’insù


Un punto di osservazione davvero privilegiato per ammirare la volta celeste lontano dall’inquinamento luminoso della città.

Nel pomeriggio, ritrovo a Casa del Romano per raggiungere la vetta del M. Antola (1597m); cena presso il Rifugio ParcoAntola e rientro in notturna ammirando il cielo lungo il suggestivo percorso di crinale.

Rientro previsto ore 22.30 ca. a Casa del Romano e a seguire osservazione presso l’Osservatorio Astronomico Regionale Parco dell’Antola – Comune di Fascia con gli esperti dell’Associazione Urania. Tutti i partecipanti devono essere muniti di torcia.
Punto di ritrovo: Loc. Casa del Romano (GE)

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venerdì 11 agosto 2017

Sentiero 260: da Pertuso a Roccaforte attraversando la val Borbera

Terza puntata della rubrica "In cammino", una selezione di percorsi del nostro territorio che il Cai ha censito, mappato e segnalato sul campo. La rassegna prevede sentieri per ogni tipo di preparazione, dalle passeggiate alle escursioni più lunghe e difficili, fino alle mete per i più esperti

IN CAMMINO - Oggi segnaliamo un percorso impegnativo, soprattutto nel primo tratto, per il dislivello e per alcuni passaggi esposti sulle rocce di puddinga, attrezzati con corde fisse e passerelle di legno, identificato come Sentiero 260 “Pertuso - Roccaforte Ligure” della zona Novi Ligure e val Borbera.

La fatica della salita è ampiamente compensata dagli scorci panoramici che diventano sempre più ampi e affascinanti, mostrando tutta la bellezza delle strette di Pertuso e della val Borbera.

Il sentiero è dedicato a Serena Salvucci e Alessandro Mennella, giovani soci del Cai di Novi Ligure, tragicamente caduti in un incidente sul gruppo del Monte Rosa nel 2003.

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lunedì 7 agosto 2017

Maltempo, 4 morti sulle Alpi tra Friuli, Bellunese, Marmolada e Adamello

A Milano cade per la forte pioggia una ringhiera-balaustra nella Galleria


Il maltempo lungo l'arco alpino e dolomitico ha richiesto finora oltre 30 interventi da parte dei soccorritori. Al momento 51 le persone soccorse. Lo rende noto il Corpo Nazionale del soccorso alpino e speleologico.

LA SITUAZIONE
E' stata individuata dal Soccorso Alpino di Maniago (Pordenone) la vittima dell'incidente causato dal maltempo in Friuli. Si tratta di una persona che si trovava lungo la pista forestale che conduce al raduno europeo della famiglia Arcobaleno. Secondo quanto si apprende, la vittima - un uomo di 41 anni, cittadino belga - si trovava nella propria tenda travolta da un albero durante il temporale
Ha perso la vita precipitando per diversi metri dopo essere scivolata su un sentiero bagnato, durante un forte temporale, a Saviore dell'Adamello, Margherita Nardone, 24 enne romana.

Un escursionista è stato ucciso da un fulmine sulla ferrata della Marmolada, in Trentino. Ferita, ma non grave, anche la moglie, che ha chiamato i soccorsi. Il turista emiliano, 47 anni, stava percorrendo la via ferrata, quando è stato sorpreso da un forte temporale. Non ha avuto modo di ripararsi, un fulmine lo ha colpito. La moglie, sotto shock, è riuscita a dare l'allarme chiamando al 112. E' intervenuto oltre al soccorso alpino che ha portato in salvo la donna, anche l'Aiut Alpin che ha recuperato il morto e lo ha trasportato a Canazei.

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sabato 5 agosto 2017

Monte Bianco, in tenda sul ghiacciaio ai piedi della frana di granito

 
L’ennesima incoscienza
 
Satelliti del Mont Blanc du Tacul, venerdì 28 luglio. Nella conca glaciale denominata «Cercle Maudit» alcuni alpinisti hanno montato le loro tende non distante dalla base conica del Couloir des Capucins. La guida alpina Ezio Marlier ha filmato il luogo ha commentato: «Sono allibito, possibile che non si vedano i blocchi di graniti, la frana?». Le tende sono vicine a un parallelepipedo di roccia che due anni fa ha travolto una tenda e sfiorata un’altra. «In quella frana - dice ancora Malier - purtroppo morì un alpinista che era nella tenda». L’episodio fa parte di quel fenomeno ormai quasi rituale di persone (alpinisti compresi) che si avventurano sui ghiacciai e sotto le pareti di roccia incuranti dei pericoli. «In realtà – dice Marlier – mi pare che proprio non ci si renda conto del pericolo. Non è possibile scegliere un luogo glaciale su cui sono rotolati dei massi in corrispondenza di una canale per piazzare le proprie tende. Se lo si fa significa che la lettura del pericolo non è avvenuta e con essa quella del territorio.

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Scout muore per un malore durante una gita sul Monte Subasio

La tragedia a Collepino di Spoleto: era con un gruppo scout di Alessandria

Un ragazzo di 18 anni è morto oggi pomeriggio mentre stava facendo un’escursione a Collepino di Spoleto con un gruppo scout di Alessandria. Sul posto è intervenuto il soccorso alpino insieme ai sanitari del 118 e ai vigili del fuoco, purtroppo però, per il giovane non c’è stato nulla da fare.

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Trekking ai Forti di Genova

Ammirare Genova dai suoi “Forti” consente di unire sport, natura e storia in un piacevole trekking ad anello che percorre l’Area Naturale Protetta d’interesse locale e tocca alcuni forti militari costruiti fra il XVII e il XIX secolo

 
C’è un modo diverso di vivere e apprezzare Genova, oltre al mare e ai suoi splendidi gioielli di arte e architettura, sparsi per la città. Un modo che ben si adatta ad ogni stagione, perchè ci porta per mano a guardarla dall’alto, dal fresco dei suoi monti, al riparo da sguardi indiscreti, protetti dalle mura. Tanti sono i possibili percorsi all’interno del parco delle mura, a seconda del livello di difficoltà e della durata che si intendono affrontare. C’è però, in ognuno di questi itinerari, una costante: la vista impareggiabile e insolita di Genova dall’alto dei suoi forti. Un’esperienza assoltamente necessaria per poter dire di conoscere e amare questa città di mare.

ALCUNI PERCORSI:

NOTE: per tutti i percorsi ai Forti di Genova la partenza è Righi, dove arriva la funicolare che parte da Largo Zecca, raggiungibile a piedi o in bus dalla stazione di Genova P. Principe. Si può arrivare al Righi, oltre che con la funicolare, anche col bus 64 che parte da Manin o con mezzi propri. MAGGIORI INFORMAZIONI IN QUESTO LINK, AL FONDO)
L’arrivo di tutti i percorsi è Forte Begato, da cui è possibile tornare al piazzale della funicolare con circa 30 minuti di cammino seguendo la strada asfaltata.
PER LE TRACCE GPS leggi QUI


PERCORSO IMPEGNATIVO 11.5 Km

Disliv. 494 mt a salire-323 mt a scendere – 3.30 h di cammino
Dall’arrivo della funicolare ci si dirige verso Torre Specola e camminando lungo le mura del Castellaccio si raggiunge Via delle Baracche, dalla quale si imbocca il sentiero dell’Acquedotto che percorrerete fino a Trensasco. Da qui si imbocca la direttissima per Forte Diamante, dal quale potrete godere di uno spettacolo unico su Genova. Si scende quindi alla Sella del Diamante e ci si dirige verso Forte Puin. Da questo Forte, lungo il sentiero delle Mura, si raggiunge prima Forte Sperone e poi Forte Begato, dove è possibile visitare l’esterno dell’area fortificata e pranzare al sacco affacciati sulla città.

PERCORSO INTERMEDIO 8.5 km

Disliv. 376 mt a salire-197 mt a scendere – 2.30 h di cammino
Dall’arrivo della funicolare ci si dirige verso Torre Specola e camminando lungo le mura del Castellaccio si raggiunge Via delle Baracche dalla quale si imbocca il sentiero dell’Acquedotto per poi salire fino alla Sella del Diamante, dalla quale vi dirigerete verso Forte Puin. Da questo Forte, lungo il sentiero delle Mura, si raggiunge prima Forte Sperone e poi Forte Begato.


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venerdì 4 agosto 2017

Incidenti in montagna: due morti vicino Trieste, in Val Rosandra. Appesi per ore in parete sotto il sole

Sulla ferrata “Rose d’inverno”. I due alpinisti potrebbero essere morti per sfinimento dopo essere rimasti per ore appesi in parete, sotto il sole della caldissima giornata

Due alpinisti sono morti giovedì in Val Rosandra, a pochi chilometri da Trieste, sulla ferrata `Rose d’Inverno´. I corpi sono stati trovati in tarda serata dagli uomini del Soccorso alpino di Trieste che avevano avviato ricerche dopo l’allarme lanciato dalla moglie di uno dei due. I due alpinisti potrebbero essere morti per sfinimento dopo essere rimasti per ore appesi in parete, sotto il sole della caldissima giornata.

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mercoledì 2 agosto 2017

"Pericolo di Morte" il video di Montagna Sicura per la prevenzione.



Diffondiamo questo cortometraggio che mostra con tre differenti esempi quali siano, in ambiente di alta montagna, i comportamenti corretti e consapevoli e quali, invece, siano assolutamente da evitare. Uno spunto di riflessione che ha lo scopo di prevenire situazioni pericolose e l’obiettivo di educare alla consapevole frequentazione delle alte quote. >>>CLICCA QUI<<< PER VEDERE IL VIDEO

Stazzano (AL): escursionista cade in un dirupo, ritrovato dopo tre ore sano e salvo

E' successo martedì mattina lungo i sentieri tra le cascine Grillotta e Montaldo

Brutta avventura per un’escursionista di Alessandria stamattina, lungo i sentieri che da Stazzano portano verso le alture della Val Borbera. F.D. , 55 anni, alle prime ore del giorno si è avventurato nei boschi seguendo i sentieri della zona ma, alle 11.30, all’improvviso, è scivolato in un dirupo a causa di una frana tra la cascina Grillotta e la cascina Montaldo. Nonostante vari tentativi non è riuscito a risalire sul sentiero e non ha potuto fare altro che chiamare il sindaco di Vignole, Giuseppe Teti, di cui aveva il numero di cellulare. Teti  ha attivato immediatmente i soccorsi.

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lunedì 31 luglio 2017

Il nevaio si esaurisce e manca l'acqua, sul Monte Bianco il rifugio chiude

Al Gonella, sul versante italiano del massiccio, la situazione è drammatica



Non c’è più acqua per lavarsi né per cucinare al rifugio Gonella, a 3071 sulla via italiana al Monte Bianco. I nevai ai quali il rifugio attingeva per l’approvvigionamento d’acqua, si sono esauriti. Zero neve, niente acqua, quindi chiusura obbligata.Una situazione insostenibile, aggravata dalle condizioni sempre più difficili in cui versa la via percorsa dagli alpinisti, con i ghiacciai del Miage e del Dôme impraticabili per i troppi crepacci aperti. Non c’erano altri soluzioni che interrompere l’attività. I gestori del rifugio, Mauro Bianchi e Davide Gonella, che si occupano anche del Rifugio Elisabetta in val Veny, hanno così deciso di chiudere con largo anticipo la stagione, che fino a qualche anno fa sarebbe terminata ai primi di settembre.

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Domenica 24 settembre: Camminata enogastronomica, Santo Stefano Belbo (CN)

 SU E GIU’ PER I SENTIERI PAVESIANI 

Hanno usato la mia foto dell'anno senza chiedermi nulla...
Camminata enogastronomica di circa 8 km tra vigneti e boschi sopra la collina della Gaminella di Santo Stefano Belbo (CN) Piemonte, per i sentieri percorsi da  Cesare Pavese - 6 Tappe degustazione in agriturismi e tra le vigne. Sul percorso oltre agli agriturismi vi saranno dei punti tappa organizzati dalle Proloco dei Comuni di Castiglione Tinella e di Mango . 
Ad ogni tappa sarà offerto un piatto degustazione diverso con vino abbinato . Partenza dalla Piazza Umberto I di S. Stefano Belbo
Percorso per la prima parte un po in salita ma adatto a tutti. E’ necessario comunque un abbigliamento e calzature ideonee.
Costo: 15,00 € – bimbi fino a 6 anni gratis

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sabato 29 luglio 2017

Tragedia al parco Capanne di Marcarolo: bimbo di 10 anni cade in un torrente e muore

A recuperare il cadavere sono stati, in tarda serata, i sommozzatori arrivati da Genova


Daniele Prato
Ovada (AL)
È stato recuperato senza vita dai sommozzatori di Genova il bambino di 10 anni, nato e residente a Roma che, oggi, era scivolato da una rupe nella zona del parco Capanne di Marcarolo, in località Molino Nuovo di Bosio.

L’allarme era scattato nel pomeriggio quando erano entrati in azione i vigili del fuoco di Novi e Ovada, l’elicottero del corpo Drago 66 e il 118. Con loro, il personale del Saf, nucleo Speleo alpino fluviale di Alessandria, e i volontari del Soccorso alpino.

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martedì 25 luglio 2017

Domenica 30 luglio: Parco Naturale Alpe Devero (VB)

Parco dell'Alpe Veglia e Devero

L’Alpe Devero è situata nell’estremo nord del Piemonte, in provincia di Verbania-Cusio-Ossola. Si raggiunge percorrendo la strada comunale che sale da Baceno. A Devero le auto non possono circolare. si posteggiano le auto in un parcheggio a pagamento (5 euro per tutto il giorno) situato appena sotto il paese di Devero.

Tramite un sentiero, che si percorre in pochi minuti, raggiungeremo il paese di Devero. Da qui proseguiremo percorrendo un sentiero lastricato ed un sentiero naturale e raggiungeremo in poco tempo il paese di Crampiolo. La natura è incontaminata, si cammina circondati da larici e piccoli ruscelli. Appena sopra a Crampiolo arriverremo alla diga del Lago di Devero, un lago artificiale perfettamente integrato nello splendido contesto naturale. L’acqua, nelle giornate limpide, assume un colore blu cobalto che lascia senza fiato. Il sentiero segue l’andamento del lago, regalando punti panoramici incantevoli sul lago e sulle vette circostanti, raggiunta la coda del lago si effettueremo la pausa pranzo e avremo il tempo di rilassarci immersi in questo angolo di paradiso.

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sabato 22 luglio 2017

Giovane alpinista muore sul Cervino, la madre discute la tesi per lui

Ha ricevuto attestato di laurea di valore simbolico

"Era la cosa più naturale, giusta e normale da fare. Sono molto stupita da tutta questa attenzione". Così Cristina Giordana, mamma di Luca, il giovane cuneese morto lo scorso 8 luglio in un incidente di montagna sul Cervino. Il ragazzo aveva appena consegnato la tesi di laurea in Biologia e questa mattina la madre si è presentata al suo posto per discuterla. Tra le mani un attestato di laurea, del valore simbolico, con il nome del figlio e la sua tesi, un trattato sugli effetti del succo di barbabietola sulla prestazione sportiva ad alta quota.

"Con mio figlio ho sempre condiviso tutte le passioni, dalla montagna a quella per lo studio, in un perfetto legame intellettuale. Per me è normale essere qui oggi al suo posto", aggiunge la donna, quasi a voler chiudere un cerchio. La laurea "è l'unico titolo di studio che non ho e, forse, c'era un motivo - racconta ancora la donna fuori dalla facoltà di Biologia -, che la tesi di laurea doveva essere quella di Luca...".

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venerdì 21 luglio 2017

Domenica 23 luglio: COLLE DEL GRAN SAN BERNARDO (AO)

Via di ingresso ufficiale della Via Francigena in Italia.


Fonte immagine

Un sentiero meraviglioso e nello stesso tempo meditativo per la quiete interiore che ci pervaderà,
Un percorso dove per alcuni tratti calca l’antica strada romana delle Gallie. Tra mulattiere, prati verdi e facili piste si raggiungerà Etroubles, un paesello incantato, inserito nel 2015 tra i borghi più belli d’Italia e premiato come il borgo più in fiore.
Lunghezza dell’itinerario: circa Km 13
Dislivello solo in discesa

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Sabato 29 luglio: Trekking Attraverso Capanne di Marcarolo (AL)

 

Questa seconda edizione di Attraverso Festival si inaugura con un’anteprima nazionale il 29 Luglio – evento prequel del Festival realizzato in collaborazione con la Regione Piemonte e l’Ente di gestione del Parco Aree Protette Appennino Piemontese – nella suggestiva cornice dell’area naturalistica Parco Naturale Capanne di Marcarolo, in provincia di Alessandria.

Come lo scorso anno ci sarà un escursione di trekking, a cura di Sentieri di Confine, alle ore 11.30 con partenza dalla Benedicta e ritorno in loco per le 17. Da ricordarsi acqua e eventuale cibo, il costume e telo da bagno per un rinfrescante bagno in torrente.

Costo partecipazione:
10€ comprensivo di bottiglietta di acqua, barretta energetica e panino con burro e marmellata per i primi 20 iscritti.

Programma completo della giornata:
http://www.attraversofestival.it/eventi/paolo-rumiz-european-spirit-youth-orchestra/

Sentieri di Confine

2 giorni con notte in tenda

Paolo Rumiz nel Parco Capanne di Marcarolo sabato 29 luglio 

 

I MIGLIORI SENTIERI DA PERCORRERE A PIEDI O IN BICI

 

giovedì 20 luglio 2017

Quando il percorso conta più della meta, ecco i viaggiatori 'lenti'

Censiti da Touring e Agenzia del Demanio per il progetto 'Cammini e percorsi' chi frequenta i percorsi storico-spirituali 


(di Alessandra Chini) Per loro la meta non è importante, o almeno non lo è quanto chi o cosa si incontra lungo il cammino. Puntano a viaggiare dentro se stessi, per staccare la spina ma anche per conoscere nuove terre con le loro tradizioni e peculiarità. E' questo l'identikit del viaggiatori 'lenti' che scelgono di percorrere a piedi o in bicicletta i tanti percorsi storico-spirituali d'Italia. Viaggiatori censiti nell'ambito del progetto 'Cammini e percorsi' dell'Agenzia del demanio e del Touring Club che punta ad assegnare in gestione a imprese, associazioni o cooperative in prevalenza under 40 immobili dello Stato lungo i percorsi come la via Francigena, la via Appia o le ciclovie del Vento o del Sole.

La consultazione ha riguardato quasi 25mila utenti. Tra i 18.600 italiani quasi 12mila hanno fatto viaggi 'lenti' lungo percorsi storico-religiosi o ciclopedonali. Quasi 10mila (9.192) in Italia e 4.500 in Europa. Nel nostro Paese il percorso più 'frequentato' è la via Francigena (4.855 dei 18.600 hanno detto di averla percorsa), poi la via Appia (2.857) e il cammino di San Francesco (2721).

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martedì 18 luglio 2017

Per 5 giorni, 30 studenti sull’Appennino fanno sport e lezione di ambiente

Bosio (Alessandria) - A lezione nei boschi: in trenta, alunni delle scuole superiori di Piemonte e Liguria sono, da oggi, protagonisti del corso di formazione e orientamento della Fondazione Edoardo Garrone tra i boschi del parco Capanne di Marcarolo.

Cinque giorni, insieme a docenti ed esperti in risorte ambientali, economia, sociologia, sport, per studiare come l’appennino possa diventare una risorsa, anche economica. Appennino Lab, è il nome del progetto, alla sua terza edizione, riservato agli alunni delle scuole secondarie di secondo grado. Ad insegnare ai giovani studenti il valore dell’ambiente ci saranno anche il climatologo Luca Mercalli e l’esperto in riciclo dei rifiuti Roberto Cavallo.

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sabato 15 luglio 2017

Cinque motivi per andare a piedi sulla Via degli Dei da Bologna a Firenze

Un indimenticabile trekking transappenninico tra natura e storia


Quando si dice Bologna-Firenze si pensa subito all'Autostrada del Sole, ovviamente. Ma non c'è solo quella: l'itinerario è in realtà antichissimo perché solo superando l'Appennino si riesce a passare dalle pianure del Nord al Centro Italia. Ci passarono gli Etruschi, i Liguri, i Galli, ovviamente i Romani. E poi Dante, Goethe, Casanova, Stendhal.
 
Molti i valichi da superare. Forse il più noto è il passo della Futa (903 metri) e qui passavano i viandanti e i pellegrini nel Medioevo; oggi invece passano i moderni camminatori lungo l'itinerario che è stato chiamato Via degli Dei per via del fatto che lungo l'itinerario si trovano il monte Venere, il monte di Giunone e non solo.
 
In sette-otto giorni di trekking, lontano dallo stress si trovano i paesaggi più diversi: verdi vallate, boschi di castagno, varie formazioni rocciose. Ogni tanto, all’improvviso, qualche casolare abbandonato. Presso Monzuno, al borgo delle Croci, ecco l'antico ospitale dove in pieno Medioevo i monaci davano vitto e alloggio ai pellegrini diretti in Toscana e quindi a Roma.
 
Al passo della Futa si trova il cimitero dei 30.683 soldati tedeschi morti durante la seconda guerra mondiale. Oltre il passo inizia la discesa verso il capoluogo toscano, ancora tra praterie, boschi e casali.
 
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mercoledì 12 luglio 2017

Domenica 16 luglio: Vetan-Refuge Vallere-Vetan (AO)


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Ponte tibetano

Rinviata a domenica prossima l'uscita sul tibetano, di conseguenza viene posticipata l'escursione del Colle Gran San Bernardo alla domenica successiva 23 luglio. Anche per questa uscita trovate tutte le info sul sito.

La Pietra Verde

Qui le altre foto


martedì 11 luglio 2017

A un passo dalla vetta

E' uscito il primo volume di #Aunpassodallavetta, la nuova guida illustrata per scoprire "passo dopo passo" l'appennino delle quattro province, una terra di contrasti, racchiusa tra la pianura padana ed il mare, nelle province di Alessandria, Genova, Pavia e Piacenza.

Dai panoramici crinali alle vecchie mulattiere, dai villaggi isolati ai paesi fantasma, laghi, castelli e cascate: un viaggio sui sentieri delle quattro province attraverso cinquanta trekking da percorrere lentamente, all’insegna della serenità e del rispetto del territorio.

Scopri qui - https://goo.gl/dsotg9 - i rivenditori del libro oppure le semplici istruzioni per acquistarlo online!

Per informazioni: aunpassodallavetta@outlook.it
Visita il sito web: http://aunpassodallavetta.wix.com/trekking

Pianista in alta quota: il record di Elisa Tomellini

Elisa Tomellini, musicista e appassionata di alpinismo, ha realizzato il concerto per pianoforte in alta quota. Per quest'impresa ha suonato a 4.460 metri di quota sul massiccio del Monte Rosa. Ecco il video con cui ha presentato il suo record.

Pianista suona a 4.460 metri, è record

 

 

lunedì 10 luglio 2017

Transappenninica: a piedi per riscoprire l'Italia

L’inverno sta arrivando. Prepariamoci.


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Date ufficiali della Transap 2017: 15/16/17 settembre. Nuovo percorso, nuove idee, vecchi scarponi. A breve apriranno le iscrizioni, state all'occhio.

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sabato 8 luglio 2017

Cammino di San Carlo

a) ITINERARIO 1 - CAMMINO DI SAN CARLO - Dal Lago Maggiore al Lago d’Orta attraverso il Vergante (Arona - Pella)

Isola di San Giulio

Descrizione dell’itinerario
L’itinerario ripercorre il primo tratto del cosiddetto “Cammino di San Carlo”, il lungo percorso religioso che da Arona - passando per i Sacri Monti di Orta, Varallo e Oropa - confluisce nella via Francigena e che nella metà del Cinquecento fu più volte percorso dal cardinale Carlo Borromeo, cui si deve la denominazione della via storica. Questo itinerario, nello specifico, unisce i Laghi del Verbano e del Cusio, da Arona a Pella, passando per i paesi dell’Alto Vergante, attraverso le verdi valli del Vévera e dell’Agogna; il versante cusiano è scandito dai percorsi devozionali che salgono al Monte Mesma e che culminano nel convento e nella chiesa seicenteschi. Dalla sommità del colle, si gode di una suggestiva vista sul Lago d’Orta e, in particolare, sul maestoso massiccio del Monte Rosa. Ridiscendendo in quota, si superano Lortallo, Legro e Orta, dove sorge il Sacro Monte dedicato a San Francesco d’Assisi; infine, si raggiunge il borgo lacustre di Pella, tappa conclusiva di questo cammino devozionale. Il percorso ha inizio ad Arona, dal colosso di San Carlo, più comunemente noto come San Carlone; si prosegue in direzione Dagnente e Meina e, percorso un tratto della strada che porta a Montrigiasco, si devia in località Campagna e si raggiungono i Laghi di San Carlo, attraversando fitti boschi. Si prosegue alla volta della Chiesa di Sant’Eufemia di Paruzzaro e si giunge a Invorio che, per la sua posizione centrale tra il Cusio e il Verbano, è considerata la “porta del Vergante”: lasciato alle spalle il centro abitato, si continua lungo la provinciale che porta all’Alto Vergante e attraverso la sterrata che passa nella fitta vegetazione si raggiunge il Monte Barro, dove è possibile ammirare l’antico villaggio medievale e la chiesetta dedicata a Santa Maria Annunziata.
Da qui, si ritorna sulla strada percorsa e si prosegue in direzione nord, su lievi saliscendi sul versante Est del Motto Alto; si imbocca quindi una mulattiera che si abbassa verso il fondo del torrente Agogna e si raggiunge Ameno.

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giovedì 6 luglio 2017

A passo di asinello sui monti Sibillini


Una settimana di cammino per grandi e piccoli tra i monti umbri in compagnia degli asinelli, pazienti compagni di viaggio che sanno appassionare al cammino  anche i bambini più sedentari.
La nostra esperta guida vi accoglierà il primo giorno, spiegandovi come occuparvi del vostro asino: imparerete a nutrirlo e prendervi cura di lui, che vi ripagherà dimostrandosi un eccezionale  compagno di viaggio. Vi immergerete nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra vette frastagliate e vallate verdi, dove l’aria è fresca e le foreste ombreggiate. Avrete tutto il tempo per esplorare i borghi medievali e le città fortificate lungo il cammino, come Castelluccio e Norcia, e potrete gustare la tipica cucina umbra in piccoli ristoranti a conduzione familiare.

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mercoledì 5 luglio 2017

Domenica 9 luglio tutti invitati!

Domenica 9 luglio tutti invitati!

Domenica 9 luglio ore 10 presso Cascina Barbàn "Sentieri in Val Borbera” incontro sul tema dell’escursionismo in Val Borbera

Intervengono

- Guido Oliveri > CAI Novi Ligure
- Paolo Toniolo > medico ricercatore
- Dino Bianchi > Aree protette Appennino Piemontese
- Cristiano Zanardi > Progetto "Camminare in Val Borbera"
- Gabriele Panizza > Aree Protette Appennino Piemontese
- Giacomo D’Alessandro > studente camminatore autore di un progetto di cammino sociale in Val Borbera
- i ragazzi della Transappenninica

Modera Irene Zembo (camminatrice geologa abitante della Val Borbera)

sabato 1 luglio 2017

Domenica 9 luglio: Escursione e concerto all'alba dei Dulcamara sul Giarolo



Sabato sera alcuni andranno a dormire per tempo, altri non dormiranno proprio.
Poi verso le 4, appena fuori le tende ci incontreremo e dopo un breve tratto in auto, pile alla mano inizieremo insieme l'ascesa notturna al Giarolo (circa un ora di cammino).
Non potevamo che affidarci al folk onirico e coinvolgente dei Dulcamara, per trasformare la vetta e la sua alba sulla valle in un momento forse indimenticabile.
Poi la colazione la si fa insieme e la portiamo noi.

CONCERTO + COLAZIONE 5 EURO
PRENOTAZIONE NECESSARIA A cascinabarban@gmail.com



INFO E LOGISTICA CAMMINATA e CONCERTO DEL 9 LUGLIO
Ritrovo
ore 03:30 in Cascina (per i partecipanti del Boscadrà)
ore 4:00 nel parcheggio del paese di Volpara
La camminata durerà 1:15 minuti.
consigliamo vivamente abbigliamento da montagna (maglione o pile compresi) , torcia, plaid e tazza.
Finito il concerto sarà servita la colazione che prevede una tortina di farina Barbàn alla marmellata, una tazza di succo di mela e/o una tazza di tisana o tè.
Al termine del concerto torneremo tutti in cascina per partecipare all'incontro "Sentieri in Val Borbera" previsto per le ore 10.

ATTENZIONE: ognuno cammina sotto la propria responsabilità!

Dormire al Boscadrà 

Boscadrà: 5^ Festa Rurale in Val Borbera 




venerdì 30 giugno 2017

Festival delle Alpi con 70 eventi

L'1 e il 2 luglio la 7/a edizione presentata a Milano

MILANO - Oltre 70 eventi da nord a sud legati al mondo delle montagna per favorire il turismo estivo d'alta quota ma anche la valorizzazione della natura, dell'ambiente e della biodiversità con attenzione particolare alle foreste. E' quanto prevede il calendario del Festival delle Alpi e delle montagne italiane, organizzato dall'Associazione Montagna Italia in collaborazione con il Club Alpino Italiano in tutta Italia l'1 e il 2 luglio.
    Alla manifestazione, giunta alla settima edizione, sono giunte oltre 70 adesioni da Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Lazio.

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Festival delle Alpi e delle Montagne Italiane

Festival delle Alpi e delle Montagne Italiane: gli eventi del Parco dell'Antola


lunedì 26 giugno 2017

"Antola in festa!" - 1 e 2 luglio 2017

Un ricchissimo calendario di appuntamenti nell'ambito del Festival delle Alpi

(Torriglia (GE), 17 Giu ) La tradizionale e tanto attesa Festa di San Pietro sul M. Antola in programma sabato 1 e domenica 2 luglio 2017 si arricchisce quest'anno di tanti eventi in occasione del concomitante Festival delle Alpi e delle Montagne Italiane cui il parco ha aderito per il secondo anno consecutivo.
Ecco nel dettaglio il ricco programma di eventi "Antola in Festa!":
Sabato 1 luglio: 
  • Apertura straordinaria del Castello della Pietra di Vobbia con visite guidate ogni ora dalle 10.30 alle 17.30 (ingresso ridotto 4€ per adulti, gratuito minori di 14 anni). Sapientemente arroccato fra due torrioni di conglomerato, con i suoi mille anni di storia e leggenda, il Castello della Pietra domina il canyon della Val Vobbia. La particolare e scenografica collocazione, rende l'edificio un esempio unico, nell'entroterra genovese, di architettura medievale;
  • Apertura e visita gratuita al suggestivo chiostro e museo contadino presso il Santuario agostiniano di Montebruno (ore 10.00-14.00 e 15.00-17.00);
  • Tradizionale festa di S. Pietro sul M. Antola (1-2 luglio 2017) organizzata dal Rifugio ParcoAntola in collaborazione con il Parco dell'Antola e la Parrocchia di Propata. Ore 20.00 pastasciutta per tutti presso la cappella offerta dal Parco e allietata con la musica dei pifferi e alle ore 22.00 suggestiva fiaccolata fino in vetta e preghiera.

Domenica 2 Luglio:
  • Festa di S. Pietro sul M. Antola. Ore 3.00 partenza dell'escursione guidata a cura del Parco "… Facciamo l'alba" da Casa del Romano (torcia individuale e prenotazione obbligatoria al n. 010 944175); ore 05.30 ritrovo in vetta per ammirare l'alba e a seguire distribuzione di focaccia e bevande calde; S. Messa presso la Cappella; ristoro a cura del Rifugio, accompagnato da musica tradizionale delle 4 Province a cura de "Il Ballatoio"
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domenica 25 giugno 2017

Salvati in Grigna dal Soccorso Alpino dopo 7 ore di intervento con grandine e fulmini


PIANI RESINELLI (LC) – Sette ore di operazione, dalle 2 alle 8 passate di oggi, domenica, in un canale in Grignetta in condizioni estreme sotto acqua, grandine e fulmini per salvare due escursionisti: un uomo e una donna di Cantù.
Quanto hanno fatto i volontari del Soccorso Alpino della stazione Grigne di Lecco, della XIX Delegazione Lariana, è stato molto più che encomiabile. 

 
“Anche questa volta ce l’abbiamo fatta, ma abbiamo rischiato tantissimo per via del maltempo – commenta Giuseppe Rocchi capo stazione della stazione Grigne di Lecco – Mi complimento con tutti per l’ottimo lavoro svolto”.

I due escursionisti sarebbero saliti in nottata in cima alla Grignetta (2184 m), quando hanno capito che il maltempo previsto stava arrivando, hanno intrapreso la discesa lungo il sentiero Cermenati perdendo però la strada e infilandosi in un canale. Il maltempo ha poi fatto il resto, rendendo la situazione già di per sé difficile ancor più complicata e pericolosa.

All’1 e 40 di notte la prima squadra è partita dopo la chiamata di soccorso con il maltempo che già imperversava. Poi è stata necessaria una seconda squadra, mentre una terza, del Triangolo Lariano, è stata allertata per via della difficoltà dell’intervento e soprattutto delle condizioni meteo divenute proibitive, con il timore che qualche fulmine potesse colpire uno dei volontari.

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venerdì 23 giugno 2017

Dal monte Buio all'Antola alla ricerca delle orchidee

Nuovo appuntamento organizzato dall'ente di gestione delle Aree Protette dell'Appennino piemontese. Saranno mostrate le principali specie botaniche con un'attenzione particolare alla famiglia delle Orchidaceae. L'uscita sarà condotta da Mario Calbi, autore, insieme a Stefano Marsili, della guida sulle orchidee spontanee della Liguria


MONGIARDINO LIGURE (AL) - Domenica 25 giugno, con partenza alle ore 10.00 dal valico di San Fermo (Mongiardino Ligure), l’ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese organizza la quinta escursione floristica dell’anno.

Saranno mostrate le principali specie botaniche con un’attenzione particolare alla famiglia delle Orchidaceae. L’uscita sarà condotta da Mario Calbi, autore, insieme a Stefano Marsili, della guida monografica di riferimento sulle orchidee della Liguria (“Le orchidee spontanee della Liguria”, Piviere-Sagep edizioni, 2015).

Si percorrerà il sentiero che passando per il monte Buio conduce alle vetta del monte Antola
. Questo crinale è di straordinario interesse per le orchidee ospitando specie il cui areale principale è costituito dalla catena alpina: la Nigritella rhellicani; la Traunsteinera globosa; il Coeloglossum viride sono solo alcune delle moltissime specie di orchidee che potranno essere ammirate.
 
L'escursione è aperta a tutti e prevede una discreta preparazione fisica e un abbigliamento specifico (scarponi da montagna; giacca impermeabile; pranzo al sacco; acqua).

Il contributo per l’accompagnamento è di 5 euro (fatta eccezione per i residenti della Zsc dell'Antola).
È preferibile (ma non obbligatoria) la prenotazione all’indirizzo giacomo.gola@areeprotetteappenninopiemontese.it.

Il rientro è previsto tra le 17.00 e le 18.00, sempre per il sentiero dell’andata.


Fonte

Parco dell'Antola 

Salviamo la Valle Maira


Nell'autunno del 2017 inizieranno i lavori per una strada priva di senso che deturperà uno dei più belli e incontaminati scenari montuosi dell'alta Valle Maira, una valle alpina in Provincia di Cuneo. Alle pendici del Chersogno, non deve essere costruita una strada, la cui manutenzione sarebbe poi impossibile, con il solo scopo di utilizzare fondi europei, che potrebbero essere altrove destinati, per rovinare quest'ambiente mozzafiato. Anche la dubbia utilità per la transumanza dei margari può essere considerata uno specchietto per le allodole. Diciamo NO!

Firma la petizione

giovedì 22 giugno 2017

Mondovì, ritrovato il corpo senza vita dell'escursionista scomparso domenica

Tra le montagne del Colle della Maddalena fra Cuneo e la Francia

È stato ritrovato  senza vita il corpo di un uomo di Villanova Mondovì scomparso domenica scorsa durante un’escursione tra le montagne del Colle della Maddalena tra la provincia di Cuneo e la Francia.

Dopo che i famigliari avevano denunciato il mancato rientro domenica sera,  l’automobile dell'uomo  era stata ritrovata lunedì mattina dalla Gendarmerie di Barcelonette in territorio francese appena al di là del confine. Da una prima valutazione si è deciso di concentrare le ricerche sulle pendici del Monte Oronaye (3100 m) a cavallo tra Francia, Valle Stura e Val Maria. Nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì gli operatori del CNas Piemonte - Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Dronero) e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza oltre agli elicotteri del 118 e del SAGF hanno battutol'area del monte Oronaye allargando progressivamente il raggio delle ricerche e utilizzando anche le Unità Cinofile da Ricerca Molecolare. 


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30 giugno, 1/2 luglio Val Viola (SO)


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domenica 18 giugno 2017

Santiago, arrivano i “corregrinos”: la prima gara sul cammino francese

Dal 18 al 24 giugno si correrà la prima 'Carrera del Peregrino': 10 squadre per una staffetta da 785 chilometri in sei tappe, da Roncisvalle a Santiago de Compostela


Sei incerto se darti alle camminate o al running, ed in ogni caso non vuoi rinunciare a storia e cultura? La Carrera del Peregrino è quello che fa per te, che per l’occasione sarai battezzato “corregrino”: per la prima volta verrà infatti corsa una gara podistica sul mitico cammino di Santiago, una staffetta per 10 squadre che percorreranno il cammino francese nel tratto da Roncisvalle a Santiago de Compostela, dal 18 al 24 giugno.

L’evento, organizzato dal Comitato Olimpico Spagnolo, prevede la partenza di 10 squadre – composte da 10 partecipanti ciascuna – che percorreranno a staffetta 785 chilometri in sei tappe (Logroño, Burgos, León, Ponferrada, Sarria e Santiago). Conchiglie e frecce guideranno i corregrinos lungo le tappe del cammino francese. I corridori saranno seguiti costantemente da un servizio medico e alla fine di ogni giorno avranno la possibilità di rilassarsi e seguire eventi culturali in programma. Ogni partecipante percorrerà una media di 12 km al giorno.


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giovedì 15 giugno 2017

Sabato 24 giugno: Notturna sui colli tortonesi (AL)

Dopo il successo straordinario della scorsa edizione 2016, proponiamo ancora una notturna tra i colli tortonesi. In occasione del solstizio d'estate con le giornate più lunghe dell'anno, l'uscita si svilupperà nei dintorni del paese di Cerreto Grue, percorrendo stradine sterrate che attraversano piccole frazioni, vigneti e colli, dove il tramonto e successivamente il buio ci avvolgerà rendendo magica questa passeggiata notturna.




Percorso ad anello
Lunghezza del percorso: Km 12 andata e ritorno
Difficoltà: T (adatta a tutti)
Abbigliamento da Trekking con scarponcini
Spostamento in auto con ritrovo alle ore 20:00 nella piazza vicino al cimitero di Cerreto Grue (AL)
L'iniziativa è gratuita, per chi desiserasse partecipare al rinfresco presso la Pizzeria La Pesa al termine dell'uscita, il costo è di euro 5,00 pagabili prima della partenza, durante l'iscrizione.

Prenotazioni e infornazioni:
Pierluigi 333.5789642 - Mauro 329.4039771


Domenica 25 giugno: Il sentiero del Nito (PC)


Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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