sabato 30 aprile 2016

Valle Maira: 10 idee per scoprirla con i bambini


È lì, nell’estremo ovest del Piemonte, ai confini con la Francia. Un angolo di mondo segreto ed unico, nel cuore delle Alpi Cozie Meridionali.
La Valle Maira è un paradiso di montagne imponenti e prati infiniti, fiori colorati, ruscelli e natura incontaminata. 14 piccoli comuni, le loro baite e nient’altro, eppure così tanto da fare e vedere. È il luogo perfetto per rigenerarsi ed è un paradiso per le famiglie in vacanze. I bambini si dimenticheranno in pochi istanti la TV, i videogiochi e (ri)scopriranno il piacere di vivere a contatto con la natura, potranno correre senza pensieri, seguire le tracce di qualche animale selvatico.
È un viaggio lento, da fare senza fretta e senza macchina. Lasciati trasportare dalle emozioni che solo la natura sa dare e regala alla tua famiglia una vacanza indimenticabile.

10 cose da fare e vedere in Valle Maira

1. Pedalare in bicicletta attraverso la valle

Puoi sederti in un prato, circondato dalle montagne, e ti sentirai comunque felice. Ma se i tuoi bimbi sono avventurosi, noleggia delle mountain bike (Info: http://www.vallemairamtb.it) e scopri i diversi sentieri della valle, immergendoti in questa terra selvaggia tra paesaggi indescrivibili.

2. Alle sorgenti del Maira

Seguite il fiume della valle sino alle sue sorgenti che sgorgano in un’affascinante conca con un laghetto artificiale. Qui, tra la pineta, si apre un modo fatato fatto di antri e particolari grotte di travertino. Un luogo suggestivo che incanterà grandi e piccoli.

3. Sulle tracce dei dinosauri

Tutti i bambini diventeranno archeologici per qualche ora lungo la passeggiata naturalistica sull’Altopiano della Gardetta, divenuto Patrimonio Geologico Italiano. Fu qui che furono scoperte le impronte del Ticinosuchus ferox, rettile triassico progenitore dei dinosauri.

Continua qui

SABATO 30 APRILE – SENTIERO NATURALISTICO DEL GORZENTE

Difficoltà: E

Caratteristiche: Il sentiero venne tracciato dal CAI Sezione di Bolzaneto che lo inaugurò nell'ormai lontano 14 aprile 1966 e da allora ne cura la manutenzione e la segnaletica.
Il percorso si sviluppa ad anello per oltre  13  km ed è interamente ed accuratamente segnalato con segnavia bianco e rosso.

Accesso: il punto di partenza del sentiero si raggiunge da Pontedecimo,  poi  per Campomorone dove inizia la S.P.4 per i Piani di Praglia. Si segue la strada predetta fino al largo spiazzo di Prou Renè che si incontra sulla destra poco dopo aver superato il bivio per la sterrata che conduce ai Laghi del Gorzente.  L'imbocco del sentiero si trova in fondo allo spiazzo, dove è ben visibile  una bacheca in legno contenente la descrizione del percorso.

Percorso: dal valico di Prou Renè (825 mt.) si segue sul versante nord una sterrata per circa 100 metri, quindi si imbocca un sentiero sulla destra in leggera discesa che  raggiunge un prato sul fondo di una valletta e poi continua per radure fino ad un primo guado che si attraversa per poi proseguire in una zona acquitrinosa. Si continua per boschi di castagni riattraversando il ruscello e, poco dopo, si arriva al bivio per il Giogo di Paravanico (vs. destra) che si ignora e si prosegue verso sinistra fino ad arrivare ad una neviera  (alla sinistra del sentiero) che si supera.
Si attraversa un fosso e poi, svoltando a sinistra, ci si immette sull'antica mulattiera che conduceva da Campomorone alle Capanne di Marcarolo. Si supera un'altra piccola radura paludosa e si arriva ad un grosso masso detto "Pietra del Grano".

Continua qui

venerdì 29 aprile 2016

“Rigantoca”, la 15^ edizione domenica 12 giugno


Archivio Ente Parco Antola

il CLUB ALPINO ITALIANO - SEZIONE di SAMPIERDARENA

organizza

LA RIGANTOCA, tradizionale maratona dell’Antola di oltre 40 km, non agonistica e non competitiva, con modalità di  partecipazione libera e aperta a tutti che vuole essere rievocativa degli antichi percorsi escursionistici frequentati fin dal secolo scorso ed è finalizzata alla loro  conservazione  e a quella dei territori e delle montagne che essi attraversano.
La marcia dalle  alture del Righi (Ge) raggiunge il paese di Caprile (nel  comune di Propata) passando per il m. Antola; è impegnativa, con un dislivello di circa 1.950 mt. in salita e 1.200 mt. in discesa, in un contesto di media montagna che richiede ai partecipanti indispensabili caratteristiche di  buoni ed allenati camminatori, in grado di dosare le proprie risorse fisiche lungo un  percorso di oltre 40 km.
............................................................. e
LA MEZZARIGANTOCA,
marcia non agonistica e non competitiva, con modalità di  partecipazione libera e aperta a tutti che si svolge nell’ambito di Rigantoca  con un percorso più breve, sostanzialmente dimezzato, ma sempre  impegnativo di oltre 20 km che parte  dalla località di Avosso (nel Comune di Casella) ed arriva  a Caprile. 

collaborano alla manifestazione:
Gruppo Amici di Caprile
Gruppo Escursionistico R. De Grandis

La lunghezza del percorso, il territorio di media montagna su cui si svolge, i dislivelli da affrontare (ca. 1.950 mt. in salita e ca.1.200 mt. in discesa)  richiedono ai partecipanti indispensabili caratteristiche di buoni  e resistenti camminatori , la familiarità a procedere su  quel tipo di terreno e, soprattutto, l’abitudine a “tenere” mentalmente per superare la fatica  di un lungo percorso e le eventuali “crisi” che si possono presentare.
Prima della manifestazione l’Organizzazione provvede ad un sopralluogo sull’intero percorso ed interviene con i ripristini e le pulizie dei sentieri laddove sono ravvisate potenziali situazioni di pericolosità per i partecipanti.
Il giorno della marcia, inoltre, il percorso  viene opportunamente segnalato con nastri  colorati, balise e cartelli orientativi e vi sono dislocati diversi punti di ristoro e di controllo; questi ultimi, collegati strategicamente via radio, hanno la finalità, non solo e non tanto di  riscontrare eventuali  irregolarità, ma soprattutto quella di assicurare il monitoraggio dei camminatori con lo scopo  della loro personale  sicurezza.
 
Continua qui


giovedì 28 aprile 2016

mercoledì 27 aprile 2016

Domenica 1 maggio: Il Sentiero del Viandante (CO)

Fonte immagine
 
Luogo di partenza:  Piona, Colico Piano, LC (Presso la Chiesa - Via S. Fedele, 45)

Luogo di arrivo: Dervio, (LC)
Lunghezza tot.: circa 14 km
D+: 676 m
D-:  655 m
Quota max: 655 m
Quota min:  200 m

Tempo percorrenza: circa 5 ore (con pausa).

Acqua lungo il percorso: Si (alcune fontanelle, di cui una dove faremo pausa pranzo).
Bastoncini telescopici consigliati (per alcuni punti in discesa, lungo la mulattiera).
Itinerario escursionistico meraviglioso, un’antica via di collegamento fra Lecco e la Valtellina recentemente recuperata. Indicata un tempo come Via Ducale oppure Via Regia, e in tempi più vicini anche come strada dei Viandanti oppure Napoleonica, in certi tratti, fu trascurata quando il governo austriaco decise di aprire una nuova Strada Militare per lo Stelvio, fondandola sui nodi di Colico e di Lecco, completata nel 1832 seguendo il percorso dell’attuale provinciale 72. Il sentiero, che parte da Abbadia e termina a Colico, attraversa Dervio e Dorio ed è indicato con cartelli segnaletici. Dervio si trova sulla sponda orientale del Lago di Como, circa 30 Km a nord di Lecco, capoluogo della provincia; è raggiungibile in auto attraverso la Strada Provinciale 72 che attraversa in modo panoramico i centri abitati della riviera orientale del lago, oppure la più veloce Strada Statale 36 da Milano-Lecco (nuova uscita di Dervio).

Continua qui


martedì 26 aprile 2016

Escursionista genovese muore per un malore ai piedi del Monviso

Genova - Un uomo di 66 anni residente a Campo Ligure è morto in mattinata sulla vetta del Viso Mozzo (a 3019 metri di altezza), quasi certamente a causa di un malore.

Secondo quanto spiegato dal Soccorso Alpino, «i suoi compagni di gita, che avevano raggiunto la cima al cospetto del Monviso con le ciaspole ai piedi, hanno chiamato la centrale operativa del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese alle 11.45», ma all’arrivo dell’elicottero del 118, «la situazione appariva ormai compromessa».

Continua qui

venerdì 22 aprile 2016

Il Cammino di Oropa (BI)

Le date di quest'anno saranno:
- dal 2 al 5 giugno 2016 per le prime 4 tappe da Santhiá a Oropa
- dal 15 al 17 luglio per le ultime 3 tappe da Oropa a Trivero.
Il programma é come sempre ricco di incotri e di sapori locali :-)


Vi ricordo la possibilitá di partecipare a singole giornate o a parti di cammino. Possiamo anche organizzare gruppi privati accompagnati per un minimo di 5 persone.
 




giovedì 21 aprile 2016

Sabato 23, domenica 24 aprile- D'uma c'anduma: Anello verde della collina di Torino

Evento annullato per le avverse condizioni meteo

34 km: a piedi tra natura e meraviglia




DESCRIZIONE ITINERARIO
I trekking della collina di Torino ci piace chiamarli TOURET.
Il TOURET#1, ad esempio, si svolge a due passi dal centro della città, dove i sentieri s’infilano fra grandi boschi fittissimi e gli unici suoni che si sentono sono il mormorio delle acque di un rivo o il verso degli uccelli.

Un grande paesaggio naturale, ricco di una fauna e di una flora preziose, di una storia illustre e di luoghi inaspettati. Questo posto è la collina di Torino, l’imponente cornice verde che si affaccia sul Po ad est della città e la racchiude per tutta la sua lunghezza.

PROGRAMMA IN BREVE
Sabato 23: da Ponte Isabella a Superga (18 km)
Domenica 24: da Superga a Ponte Isabella, passando per il Parco del Meisino e il lungo Po (16 km)

ADATTO A
Camminatori allenati.



Continua qui

mercoledì 20 aprile 2016

Due scialpinisti piemontesi morti sotto la vetta del Rutor, indagata la guida alpina

È la terza valanga in tre giorni. Il Soccorso alpino della Guardia di Finanza ha identificato le vittime: sono di Mezzenile (Torino) e Cellio (Vercelli).


Aosta
 
Sono piemontesi i due scialpinisti morti nella tarda mattinata di oggi dopo essere stati travolti da una valanga nella Valgrisenche, poco sotto la vetta del Rutor. L’incidente è avvenuto a circa 3400 metri di quota, le due vittime stavano salendo quando si è staccata la slavina che ha investiti entrambi. Con loro c’erano altre due persone, tra cui una guida alpina, che sono rimaste illese. Le vittime sono Franco Giuliano, 67 anni di Mezzenile (Torino) e Pietro Gilodi, 60 anni di Cellio (Vercelli) ex gestore del Capanna Margherita - il rifugio più alto d’Europa - e volontario del Soccorso. Nicola Viotti, di 41 anni, guida alpina di Alagna (Monte Rosa), che accompagnava i due è stato indagato per omicidio colposo. Le indagini sull’incidente sono condotte dalla guardia di finanza di Entreves.

Sul posto, oltre gli uomini del soccorso alpino valdostano, sono intervenuti i militari della Guardia di finanza di Entrèves. I corpi sono stati trasportati nella camera mortuaria di Courmayeurr. La Finanza indaga sull’incidente, ora sta attendendo i testimoni per ricostruire con precisione la dinamica e avere l’identità delle vittime. «Le condizioni della montagna sono delicate, la neve è ancora molto umida ed è il terzo incidente in soli tre giorni» dice Adriano Favre, direttore del Soccorso alpino. Il pericolo è pari a 3 (marcato) su una scala di 5 (molto forte).

Continua qui

Domenica 24 aprile: il sentiero del boucalou - val boreca (pc)

INTRODUZIONE

Lunghezza dell’itinerario: km 7-8 A/R
Dislivello: circa 180 m
Difficoltà: T

La val Boreca è una piccola valle plasmata dal torrente Boreca, tributario del Fiume Trebbia, in provincia di Piacenza, collocata nel cuore delle Quattro province. Confina a nord con la valle Staffora (Lombardia), a ovest con la val Borbera (Piemonte), a sud con l'alta val Trebbia (Liguria), a est ancora con la val Trebbia (Emilia-Romagna). Circondata da monti come il Lesima 1.724 m, Alfeo 1650 m, Tartago 1.688 m, Chiappo 1.699 m, Cavalmurone 1.670 m, Carmo 1.640 m, questa valle è molto impervia e coperta da immensi boschi e praterie nella parte sommitale. L'isolamento geografico e la povertà delle vie di comunicazione con i cambiamenti socio-economici hanno portato ad un progressivo spopolamento, iniziato nel dopo guerra, tanto che oggi, in inverno, molti villaggi sono chiusi e le abitazioni son per lo più seconde case che i villeggianti e valligiani emigrati riaprono d'estate.

Continua qui


martedì 19 aprile 2016

A passo di asinello sui monti Sibillini

Viaggio a piedi “self-guided” con possibile partenza ogni giorno. SloWays fornisce road book e/o mappe dettagliate e l’App con mappe GPS, e i viaggiatori si muovono in autonomia, con il proprio passo.

Eventuali modifiche su richiesta (tappe in più o in meno, itinerari più brevi quando possibile, notti aggiuntive, transfer)

 

 

 Una settimana di cammino per grandi e piccoli tra i monti umbri in compagnia degli asinelli, pazienti compagni di viaggio che sanno appassionare al cammino  anche i bambini più sedentari.

 

La nostra esperta guida vi accoglierà il primo giorno, spiegandovi come occuparvi del vostro asino: imparerete a nutrirlo e prendervi cura di lui, che vi ripagherà trasportando i vostri bagagli  e portando in groppa i più piccoli quando saranno stanchi. Vi immergerete nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra vette frastagliate e vallate verdi, dove l’aria è fresca e le foreste ombreggiate. Avrete tutto il tempo per esplorare i borghi medievali e le città fortificate lungo il cammino, come Castelluccio e Norcia, e potrete gustare la tipica cucina umbra in piccoli ristoranti a conduzione familiare.

Continua qui

sabato 16 aprile 2016

LAVET, AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI LIGURIA ALTA VIA EPIC TRAIL

LAVET, AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI LIGURIA ALTA VIA EPIC TRAIL

Dal 18 al 25 Giugno si svolgerà la prima Ultra Trail che attraversa per intero la Regione Liguria da Est a Ovest percorrendo uno dei sentieri in quota più spettacolari del nostro paese, l’Alta Via dei Monti Liguri Arriva LAVET, la Ultra Trail con 450 km totali e 19.000 m di dislivello positivo da completare in 8 tappe fantastiche da un capo all’altro della Regione Liguria. Bastano i numeri per far comprendere l’unicità che questa corsa ha in serbo per i sempre più numerosi atleti che amano le gare di running in montagna e l’avventura. Dagli Appennini alle Alpi, una sfida con se stessi lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, il sentiero che tra single track e strade bianche, boschi e praterie percorre per intero il crinale delle montagne dell’entroterra di questa splendida regione. Da lassù si può godere di panorami mozzafiato sulle vallate che scendono verso il mare a sud e l’arco alpino a nord, un territorio abitato sin dall’antichità come testimoniano i borghi e le cittadine tutte da scoprire.

Continua qui

martedì 12 aprile 2016

Camminare nei boschi salva dai pensieri negativi


Camminare nei boschi aiuta a combattere i pensieri negativi: a dimostrarlo c’è un nuovo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, condotto all’università di Stanford dal ricercatore Gregory Bratman.

Lo studio (che potete leggere qui in inglese) ha riguardato 38 soggetti che vivono in zone urbane. Sono state sottoposte a un questionario volto a misurare la tendenza alla formulazione di pensieri negativi e a scansioni cerebrali sulla corteccia prefrontale subgenuale, particolarmente attiva mentre si formulano pensieri negativi. Successivamente sono stati divisi in due gruppi: un gruppo ha passeggiato per 90 minuti in un parco vicino a Standford, mentre l’altro ha camminato lunga una strada trafficata di Palo Alto.

Continua qui

lunedì 11 aprile 2016

Domenica 17 aprile: Camminando nella natura

CALDIROLA- RIFUGIO SAN LORENZO - CALDIROLAVALLI CURONE E  - BORBERA (AL)

 

Lunghezza del percorso: Km 14 andata e ritorno
Dislivello: m 200 complessivi
Difficoltà: T (per tutti)
Stupenda escursione adatta a tutti, alle pendici del Monte Giarolo attraversando le immense faggete tra le valli Curone e Borbera. Dal paese di Caldirola e precisamente dal Villaggio Cristina m 960 s.l.m. si avanza su strada asfaltata per raggiungere le Stalle di Caldirola, da qui si prosegue su sterrato fino ad incontrare una suggestiva pineta che incrocia il “Sentiero dello zucchero” che collega il paese di Morigliassi al Monte Giarolo. Ora il percorso svolta in direzione Ovest seguendo una curva di livello che costeggia le pendici del monte e, si inoltra in una incantevole faggeta che per chilometri ci accompagna al Rifugio dei Piani di San Lorenzo m 1.100 s.l.m. Luoghi ancora selvaggi e poco esplorati, dove cinghiali e caprioli la fanno da padroni, tassi, faine, volpi e istrici trovano in questi luoghi il loro habitat naturale e, dove il lupo ha imparato a procurarsi le sue prede naturali per la sopravvivenza. Il Rifugio Piani di San Lorenzo accoglierà gli escursionisti per un momento di sano relax da trascorrere tutti insieme e, chi lo desiderasse può prenotare il pranzo (costo € 18 a base di prodotti locali e ravioli casalinghi della val Curone). Il ritorno avverrà sullo stesso percorso.

 

Continua qui 

 

giovedì 7 aprile 2016

Domenica 10 aprile: Anello di Torrazza Coste (PV)

Continua qui

101 gite in Liguria: tra Varigotti e Noli una passeggiata mozzafiato


Quarto appuntamento con gli amici di 101 gite in Liguria!
Dopo il trekking storico nel finalese, la scoperta delle grotte di Borgio Verezzi e la camminata sul monte di Portofino, tra San Rocco e San Fruttuoso, oggi torniamo nel finalese per la più incredibile e mozzafiato delle escursioni: la traversata Varigotti-Noli!
Prima di iniziare a leggere preparate binocoli e macchina fotografica: sarà una traversata su uno dei sentieri più belli della Liguria dove cielo, roccia e mare si incontrano e si fondono insieme regalando panorami mozzafiato.

Per il trekking con la tua famiglia non dimenticare di avere il giusto equipaggiamento.

Scarponcini, zaino, giacche a vento, occhiali da sole e soprattutto una macchina fotografica adatta ai vostri bambini, sono il kit perfetto per godersi la natura in tutta tranquillità.

Continua qui

mercoledì 6 aprile 2016

Domenica 10 aprile: Laghi del Gorzente (AL)

I laghi del Gorzente - Percorso ad anello


Fonte immagine

Dal valico di Prou Renè m 825 (Bacheca descrittiva del percorso) si segue sul versante nord una sterrata
per circa 100 metri, poi oltrepassata una costruzione, si prende un sentiero sulla destra in leggera discesa. Il
sentiero raggiunge un prato sul fondo di una valletta e continua per radure seguendo la sponda destra orografica
del Rio Gorzente fino ad un primo guado. Attraversatolo il percorso prosegue in una zona acquitrinosa: qui un
cartello ci avverte che siamo in una piccola zona umida. E' importante, in questo tratto di percorso, porre attenzione
a non deviare dalla traccia del sentiero per non compromettere il delicatissimo equilibrio ecologico di questa zona.
Si continua per boschi di castagni riattraversando il ruscello e, poco dopo, si arriva al bivio sulla destra per il Giogo
di Paravanico.

Continua qui 

martedì 5 aprile 2016

Come scegliere lo zaino per la montagna?


Scegliere lo zaino per la montagna adatto alle proprie esigenze non è cosa semplice, vista la grande moltitudine di zaini di ogni forma e dimensione presenti sul mercato. Nemmeno ci può aiutare in questa scelta la bella frase del compianto e famoso alpinista Renato Casarotto ” Il mio zaino non è solo carico di materiali e di viveri: dentro ci sono la mia educazione, i miei affetti, i miei ricordi, il mio carattere, la mia solitudine. In montagna non porto il meglio di me stesso: porto me stesso, nel bene e nel male “.  A chi mi chiede quale sia lo zaino migliore da montagna sul mercato, solitamente rispondo che non ne esistono di migliori, ma tanti buoni zaini per usi diversi.

Come succede anche per gli sci e per le calzature da trekking, per individuare lo zaino che fa per voi occorre prima di tutto sapere in anticipo l’uso che andrete a farne. In sostanza, prima di mettere mano al portafoglio e procedere con l’acquisto, bisogna porsi delle semplici domande:
  • Voglio utilizzarlo solo d’estate per brevi escursioni in giornata, o mi serve per percorrere dei trekking di più giorni con pernottamento in tenda o in rifugio?
  • Mi serve per fare delle ferrate, delle salite alpinistiche o semplici passeggiate?
  • Oltre che ad utilizzarlo in estate, è mia intenzione usarlo anche in inverno per fare scialpinismo o camminate nella neve?
Continua qui

domenica 3 aprile 2016

Si parte... il Nepal ci aspetta...




Si parte... il Nepal ci aspetta, i bambini ci aspettano con genitori, nonni... tutto il villaggio. Tore ed io avevamo promesso di ritornare e lo stiamo facendo, portando con noi i nostri amici... dottori, insegnanti, fotografi e architetti che vogliono dare una mano offrendo il proprio tempo e la propria professionalità per dare una speranza a quegli occhi che ci stanno aspettando. Portiamo l'amicizia dei bambini delle nostre scuole e la vostra solidarietà... seguiteci giorno dopo giorno... a presto. Giorgio Passodopopasso Pieri Salvatore Belluardo Alessio Boni Greta Vicini Emilio Marsano Stefano Gandolfi. Namaste

Fonte

Al via la missione anche alessandrina per ricostruire una scuola in Nepal 

 

 

 

venerdì 1 aprile 2016

Domenica 3 aprile a Guardamonte nel comune di Gremiasco (AL)

RIAPERTURA PRIMAVERILE DEL CENTRO DIDATTICO DEL GUARDAMONTE



Domenica 3 aprile presso il Centro didattico del Guardamonte (nel comune di Gremiasco AL), abbiamo organizzato una giornata di inaugurazione dell’attività didattica 2016.
Il ritrovo presso il Centro è previsto verso le 15,00, con il saluto delle varie autorità. Seguirà una semplice uscita alla Rupe del Guardamonte, luogo affascinante e allo stesso tempo misterioso. Un luogo che non finisce mai di stupirci per le sue bellezze botaniche e zoologiche e per il grande interesse storico. Percorrendo sentieri che attraversano stupendi boschi di rovere e castagno, torneremo al Centro didattico per la splendida proiezione naturalistica su questi luoghi a cura di Pierluigi Casanova e per un rinfresco di fine iniziativa.
Per raggiungere dal pavese il Centro didattico del Guardamonte consigliamo, una volta giunti in valle Staffora, di raggiungere la località di Bagnaria e svoltare a destra per San Sebastiano Curone, fino ad arrivare dopo 4 km alla località di Guardamonte (vicino all’Agriturismo).
Dalla provincia di Alessandria invece, proseguire per la Val Curone fino a San Sebastiano Curone, al ponte svoltare a sinistra e seguire le indicazioni per Musigliano, superato il paese tenere la destra per 1 km fino a raggiungere la località di Guardamonte (vicino all’Agriturismo).

Per tutte le info: 339.6969819
Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

Lettori fissi

Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia.

Epicuro

Archivio blog