martedì 26 maggio 2009

Tutti a Berceto e poi al Rifugio Fontanelle!












Due eventi per ritrovarsi tra i tanti amici di Boscaglia: il festival Passoparola a Berceto dal 30 maggio al 2 giugno e poi, finito il festival, un rapido spostamento sempre in Emilia, al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, per l’inaugurazione del Rifugio Fontanelle.

Il 2 giugno prossimo infatti aprirà il Rifugio Le Fontanelle nei secolari boschi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Ecco il programma:

0re 9 partenza di due escursioni di avvicinamento al Rifugio, una dal versante toscano e una dal versante emiliano. Entrambe le escursioni termineranno al rifugio Fontanelle verso le 13.

DALL’EMILIA: Ritrovo alle ore 9 in località Tre Faggi (m. 950), posta sulla statale prima di Campigna (al km 30). Salita per il Bidente di Celle Dislivello in discesa: m. 180 Dislivello in salta: m. 620 Km 10 Itinerario che risale le famose "Ripe toscane" fino alla località Pian del Grado; si percorre la strada forestale; la seconda parte si svolge su sentiero. Accompagna: Alessandro Benazzi

DALLA TOSCANA: Ritrovo ore 9 al parcheggio sotto la Fonte del Borbotto (da Dicomano si segue la strada del passo del Muraglione fino a San Godendo da dove si va a Castagno d’Andrea. Da Castagno si prosegue per la sterrata fino all’ultimo parcheggio prima della sbarra.) Dalla Fonte del Borbotto saliamo nella conca della Gorga Nera un luogo mitico dell’immaginario popolare per la presenza di fantasmi e rumori. Scavalcata la cresta raggiungiamo le sorgenti dell’Arno e da lì il lago degli Idoli dove nel 1838 fu rinvenuto da una pastorella un bronzetto etrusco il primo di una lunga serie di ritrovamenti condotti in vari periodi da archeologi veri e improvvisati. Dal Lago degli Idoli con ripido percorso risaliamo sul crinale e toccato il Monte Falco(1657m) il tetto della Romagna, scendiamo a Piancancelli e da qui al nostro Rifugio delle Fontanelle. Finita la festa di Inaugurazione del rifugio torniamo alle auto in circa un’ora per la comoda sterrata che scende da Piancancelli al Borbotto. Ore 4 Dislivello in salita circa 650 mt Dislivello in discesa circa 350 mt Accompagna: Maurizio Barbagallo

Ore 13 ritrovo al Rifugio, assaggi di specialità toscane ed emiliane, formaggi, salumi, vino, sono bene accetti dolci tipici portati da voi! Sono bene accetti anche interventi creativi, musica, land art...

Ore 16 saluti, auguri e abbracci!


Fonte


giovedì 21 maggio 2009

Il modo migliore per aiutare l'Abruzzo e' andarci in vacanza...




















Sostieni l'economia locale, fallo sapere anche ai tuoi amici...

Per i primi 150 partecipanti di un Campo Avventura in Abruzzo
c'è un regalo speciale firmato WWF!

Fonte

mercoledì 20 maggio 2009

martedì 19 maggio 2009

Domenica 24 maggio

Alla Baita del Rio Gorzente

Merenda con fave e salame.


Vi ricordo che la via d'accesso da Voltaggio rimarrà chiusa fino al 31 agosto.

Sito ufficiale della Baita

Amici del Gorzente

Il mio gruppo "virtuale" su Facebook ha raggiunto 100 iscritti!

Passoparola

Passoparola
30-31 maggio 1-2 giugno 2009
Berceto Cassio Corchia


Un festival interamente dedicato al camminare, dove il ritmo dei passi si accorda a quello del pensiero. Quattro giornate nell’Appennino Parmense animate da escursioni, passeggiate, spettacoli, incontri con autori, testimonianze di camminatori e tanto altro ancora.

Fonte

lunedì 18 maggio 2009

Diventa mio amico su Facebook :-)

Facebook sta diventando velocemente la più importante 'social community' di Internet. E Trekking Italia ha aperto delle sezioni per dare modo ai propri soci iscritti a Facebook di condividere foto e notizie.

Da oggi (7 aprile 2009) abbiamo il nuovo profilo. Aggiungici come "amico":


Fonte

giovedì 14 maggio 2009

La Mangialonga

Domenica 17 Maggio Levanto accoglie i suoi visitatori per partecipare all'XIV Edizione della tradizionale Mangialonga. 10 chilometri di sentieri, in un percorso enogastronomico che attraversa i piccoli borghi della vallata!
Ad ogni sosta vi aspetta un piatto della gastronomia levantese.
Il ritrovo è alle ore 9.30 in Piazza Cavour, con partenza a scaglioni dalle 10.00 alle 11.30.
Menù
Ridarolo : focaccia con olive
Fontona : battuto di lardo con pane cotto a legna
Chiesanuova : polpettone alla levantese
Legnaro : trofie al pesto
San Bartolomeo : coniglio alla ligure
Lerici : fave con salame
Vignana : fragole al vino rosso
Giardini pubblici : dessert
In ogni Borgo animazione con musica leggera, jazz e piano bar.
Iscrizioni e informazioni : Ospitalia del mare tel. 0187 802562
e-mail
Quota di partecipazione:
Adulti: € 22,00- Ragazzi da 6 a 12 anni: € 12,00 - Bambini fino a 6 anni: gratis.
In caso di pioggia la manifestazione sarà rinviata.
I partecipanti potranno parcheggiare gratuitamente l’auto nel parcheggio in località Prealba adiacente all’ Ostello Ospitalia del Mare.
In alternativa sul lungo mare a pagamento (€ 1,50/h).


Fonte

martedì 12 maggio 2009

Le porte di Pietra




LE ISCRIZIONI SONO DEFINITIVAMENTE CHIUSE!!

Adesso bobbiamo lavorare per "coccolare" gli oltre 400 atleti, che si sono iscritti in tempo utile.

Quest'anno Gli Orsi, per migliorare ulteriormente lo spirito di aggregazione che ci contraddistingue, ha deciso di invitarvi a cena!! Infatti stravolgendo completamente il programma e le partenze delle 2 gare, cercheremo di creare una vera e propria festa il sabato sera. Vi aspettiamo!!

"Le Porte di Pietra" è un'ultratrail che si svolge interamente in provincia di Alessandria, con partenza e arrivo a Cantalupo Ligure. Molti, leggendo Alessandria, pensano alla pianura o tutt'al più a collinette; "Le Porte di Pietra" si corrono invece in pieno appennino, per buona parte sul confine tra Liguria, Emilia Romagna e Lombardia. La gara rispetta lo spirito trail e la piena autosufficienza alimentare; sono previsti punti di ristoro idrici dove sarà distribuita rigorosamente solo acqua. La gara è aperta ad atleti maggiorenni in possesso di idoneità sportiva.

...


Fonte

domenica 10 maggio 2009

Appennino Trekking: gita del 17 maggio

GIARDINO BOTANICO DI PIETRA CORVA - PASSO PENICE - SASSI NERI (PV)

Dislivello: 350 m

Ore totali cammino: 5

Difficolta': E

Trasferimento : auto propria

Descrizione della gita:

Questo itinerario segue vari sentieri di collegamento tra Val Tidone e Val Trebbia; si affaccia ora sull'una, ora sull'altra valle, offrendo un buon compromesso tra soddisfazione e fatica, perché senza dover affrontare tratti ripidi, se non in poche occasioni di breve durata, permette di godere di ampi panorami.

Si parte e si arriva alle pendici del Monte Pietra Corva, o Pietra di Corvo, dove sorge uno dei ventotto giardini botanici alpini italiani.

Questo luogo nacque da un’idea del dott. Antonio Ridella, grande appassionato di botanica, che completò il suo progetto realizzando un giardino, aperto al pubblico, volto alla conservazione e all’adattamento di piante montane originarie non solo della Alpi, ma anche di altri sistemi montuosi quali l’Himalaya e le Ande.

Lo si potrà visitare a fine escursione, approfittando della piena stagione delle fioriture (Maggio-Giugno).


Descrizione del percorso:

Il percorso previsto è: Giardino Alpino (950 mt) – Passo Penice (1149 mt) – Sassi Neri (1034 mt) – Pan Perduto (1100 mt.) – Giardino Alpino (950 mt).

Partiamo dal posteggio del Giardino e seguiamo i segnavia Comunità Montana ‘nr 1 su fondo giallo’ o CAI ‘bianco/rosso’, camminando in leggero saliscendi su strada sterrata, all’interno di un bel bosco.

Proseguiamo sul sentiero e, tenendo le indicazioni per Casa Matti, arriviamo in 45’ al piccolo e ben conservato abitato di Pozzallo.

Nuovamente su sterrato e carrareccia, fra alpeggi e boschetti di pini e roverelle, giungiamo a Casa Burroni e poi, in altri 45’ all’albergo ‘Monte Penice di Adriano’.

A sinistra, lungo la strada di servizio della sciovia, iniziamo la salita più impegnativa della giornata che ci porta in altri 45’ al Passo Penice dove facciamo la sosta pranzo.

Per chi vorrà, ci sono bar e punti ristoro; per gli altri bei prati dove poter mangiare al sacco.

Dal passo proseguiamo riprendendo il bel sentiero in costa ’nr 1’, anche parte della Via Longa Travo–Sori ‘triangolo blu’ e ‘bianco/rosso 101’ CAI.

Si arriva a costeggiare Villa Penicina e, risalendo il crinale, ai Sassi Neri; una serie di affioramenti di rocce ofiolitiche, dal caratteristico colore verde scuro, da cui si gode di una vista completa sulla Val Tidone.

Risaliamo ancora nel bosco sino alla base del Monte Pan Perduto.

Rimontiamo il ripido costone del monte per godere della splendida vista che da lì si ha sui monti della Val Trebbia, con Pietra Parcellara e Monte Aserei ben in vista.

Scendiamo poi a fianco del Monte di Pietra Corva (1078 mt), un dente di roccia che emerge quasi all'improvviso dal bosco e ottimo punto d'osservazione sulla Val Tidone, per arrivare al Giardino Alpino.

Per chi lo desidera concludiamo la gita con la visita al Giardino (ingresso a pagamento) ed al piccolo museo naturalistico interno.

Per tutti sarà possibile rinfrancarsi con una buona merenda al punto di ristoro, bar e ristorante, di fronte al parcheggio dove abbiamo lasciato le auto.

Annotazioni importanti:

E’ necessario compattare gli equipaggi delle auto; pochi posti disponibili nel parcheggio di arrivo.

Ci sono negozi aperti anche la Domenica sul percorso di avvicinamento.

Alla meta c’è un punto ristoro che da servizio di bar e ristorante.

Informazioni per i trasferimenti :

Voghera (retro caserma Vigili Urbani) : ritrovo 8h00, partenza 8h15

Tortona (P.zza Milano) : ritrovo 7h45, partenza 8h00

Seguire la strada statale che conduce a Varzi e proseguire oltre verso il Passo del Penice.

Giunti alla diramazione dei Tre Passi si imbocca la strada che scende a sinistra sino a Romagnese.

Seguendo la strada bassa, sotto al paese, si svolta a destra seguendo le indicazioni per il Giardino Alpino.

Si prosegue verso Grazzi - Praticchia salendo sino al piazzale del punto ristoro, dove si può lasciare l’auto.

Il percorso totale è di circa 65 Km. e richiede 1 ora e 45 minuti circa di viaggio

Giardino Alpino di Pietra Corva : ritrovo 10h00, partenza 10h15


Altre informazioni :

www.reteortibotanicilombardia.it/main/ortiDettaglio.php

giovedì 7 maggio 2009

Parco naturale delle Capanne di Marcarolo















Il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo, istituito nel 1979, è una area naturale protetta situata al confine tra Piemonte e Liguria, a una decina di km dal mare in linea d'aria.

Si estende per 8200 ettari, a un'altitudine compresa tra i 335 m s.l.m. (laghi della Lavagnina) e 1172 m (monte delle Figne).

Ospita al suo interno il Sacrario della Benedicta.


Comprende parte dei seguenti comuni della Provincia di Alessandria:

...

Fonte

Il sito ufficiale del Parco

Sentiero Naturalistico Laghi del Gorzente C.A.I. Bolzaneto















Questo itinerario, inaugurato ufficialmente il 14 aprile 1996, in occasione delle celebrazioni per il cinquantenario del C.A.I. di Bolzaneto, permette di coniugare l'aspetto naturalistico e didattico con l'escursionismo.

Itinerario

Si parte dalla strada carrozzabile che sale da Campomorone verso i Piani di Praglia. Precisamente al valico di Prou Renè m. 825. (Bacheca descrittiva del percorso). Dal valico di Prou Renè si segue sul versante nord una sterrata per circa 100 metri, poi oltrepassata una costruzione, si prende un sentiero sulla destra in leggera discesa. Dopo il sentiero raggiunge un prato sul fondo di una valletta e continua per radure seguendo la sponda destra orografica del Rio Gorzente fino ad un primo guado. Attraversatolo il percorso prosegue in una zona acquitrinosa: qui un cartello ci avverte che siamo in una piccola zona umida. E' importante, in questo tratto di percorso, porre attenzione a non deviare dalla traccia del sentiero per non compromettere il delicatissimo equilibrio ecologico di questa zona. Si continua per boschi di castagni riattraversando il ruscello e, poco dopo, si arriva al bivio sulla destra per il Giogo di Paravanico. Noi proseguiamo a sinistra fino ad arrivare ad una neviera. Lasciata la neviera si attraversa un fosso e, svoltando a sinistra, ci si immette sull'antica mulattiera che conduceva da Campomorone alle Capanne di Marcarolo. Superata una piccola radura paludosa si arriva ad un grosso masso detto "Pietra del Grano". Si prosegue, con un altro guado sulla sponda sinistra, in piano mentre più avanti la valle si stringe e si abbassa rispetto al sentiero che prosegue pianeggiante, fino a valicare un intaglio in corrispondenza della dorsale che divide i due bracci del Lago Lungo. Sempre in piano si arriva alla confluenza tra il Rio dei Chiappuzzi e il Rio Lischeo. Si attraversa il torrente e, abbandonando l'antica strada per le Capanne di Marcarolo, si svolta a destra per entrare in un bosco di noccioli con grossi massi affioranti. Si passa ora quasi a pelo d'acqua, (dipende dalle piogge), per arrivare alla briglia di cemento dove inizia il Lago Lungo. Ora per un lungo tratto si costeggia il lago in direzione della diga fino ad un bivio dove il sentiero pianeggiante prosegue fino ad un cancello chiuso che dà l'accesso alla diga. Noi invece proseguiamo a sinistra prendendo un ripido pendio in un bosco fino ad uno spiazzo dove esisteva una carbonaia. Si continua a salire sempre in mezzo al bosco di faggi, castagni, roveri e frassini. Oltre il percorso, dopo un saliscendi, ridiscende sovrastando la diga del Lago lungo fino alla strada di servizio dei Laghi del Gorzente che prendiamo in direzione destra fino ad attraversare il Lago Bruno con un ponte di ferro. Dalla sponda opposta la strada raggiunge la casa dei guardiani e, dopo 50 metri, si lascia la strada per prendere un sentiero a sinistra che affronta un pendio boscoso, prima in diagonale, poi più ripido fino ad una spalla. Ora il sentiero segue a mezza costa, il bosco è più rado e lasciato un bivio a sinistra si sale il pendio che porta in breve al Sacrario dei Martiri di Passomezzano. (Sorge nel punto dove l'8 aprile 1944, furono trucidati 14 partigiani che erano sfuggiti al rastrellamento nazi-fascista del 6 aprile alla Benedicta.) Si continua a salire con brevi tornanti il ripido tratto che porta in vetta al Bric Nasciu, detto anche Bric Lagolungo m. 916 (punto più alto del percorso). Ora scendiamo verso est e continuiamo prima in piano e poi in leggera salita fino ad incontrare il sentiero dell'Alta Via dei Monti Liguri che segue lo spartiacque Ligure/Padano. Dopo la si abbandona per seguire il crinale che porta, in breve, all'Osservatorio Naturalistico del CAI di Bolzaneto. Da qui si ritorna indietro al bivio dell'AVML per scendere, superata una sorgente detta "Fontana dei Segaggin", al Valico di Prato Leone. Si incontra qui la sterrata che porta ai Laghi del Gorzente, noi invece seguiamo il sentiero che risale le pendici del Bric Roncasci. Superatolo il sentiero continua fino a raggiungere di nuovo la strada per i laghi e risale, seguendo sempre il tracciato dell'AVML, il crinale.Infine il sentiero continua sull'AVML raggiungendo infine il Valico di Prou Renè dove era partito il nostro percorso.

Fonte

martedì 5 maggio 2009

La Chelina


Località Piani di Praglia

Ceranesi

16014 Genova


La " Trattoria Chelina " con annesso bed and breakfast , si trova al centro dei Piani di Praglia , vasto altopiano situato tra la Liguria ed il Piemonte vicino ai Laghi del Gorzente ed al Parco delle Capanne di Marcarolo .

Posto tappa sull' Alta Via Dei Monti Liguri per i percorsi che vanno dal Passo del Turchino al Passo della Bocchetta e per l'ultimo tratto del Sentiero Europeo E1 ( Piani di Praglia - Genova Pegli ).

Di recente ristrutturazione , il locale offre piatti sia della cucina regionale Ligure ( pesto, cima alla genovese, torte di verdure , dolci etc. ) sia di quella Piemontese ( cacciagione, ravioli, grigliate, antipasti ).

Il locale è posto in mezzo ad un altipiano che può offrire la tranquillità e l' aria buona della montagna a solo 30 minuti dal centro di Genova e di tutte le attrattive che essa offre come musei , spiagge , gite in barca o in mountian bike. Nelle immediate vicinanze si trova anche un maneggio di Alta Scuola Portoghese con possibilità di lezioni o passeggiate .


Fonte

lunedì 4 maggio 2009

Monte Figogna











Il monte Figogna (804 m. s.l.m.) è un monte della val Polcevera situato nel comune di Ceranesi in provincia di Genova. In ligure viene chiamato Monte Fighêugna.

Sulla sua sommità si erge il Santuario di Nostra Signora della Guardia, importante centro della devozione mariana genovese.

Nel maggio 2007 è stato sede dell'arrivo di una tappa del Giro d'Italia.

La Guardia

Pare che la denominazione "Guardia" risalga al fatto che da tempo immemorabile sorgesse su quel monte una torre d'avvistamento per segnalare l'arrivo di nemici che scendendo dalla Val Polcevera potessero minacciare Genova.

Il monte, per la sua posizione dominante la Val Polcevera, fu sede di postazioni belliche, ad esempio nel corso degli eventi successivi alla Rivolta di Balilla (1746-47), quando vi furono sistemate delle trincee austriache.

Dal lato del mare nelle giornate limpide, gli equipaggi delle navi, che arrivano da ogni parte del Mondo, possono scorgere in alto il Santuario che dalla vetta del Monte Figogna detta anche "Monte della Guardia" domina la Val Polcevera attorniata dai "Territori Bronzei" i cui confini sono definiti da una trascrizione (la cosiddetta tavola bronzea di Polcevera) di una sentenza del Senato Romano del 117 a.C. la quale delimita i territori dei comuni di: Ceranesi, Campomorone, Mignanego, Serra Riccò, Sant'Olcese e le delegazioni di Pontedecimo e Bolzaneto.

Il Santuario trae origine da un fatto prodigioso, provati documenti storici assicurano l'apparizione della Madonna avvenuta sul monte Figogna il 29 agosto 1490 ad un contadino del luogo, Benedetto Pareto.
Il Santuario della Guardia è meta di pellegrinaggi da ogni parte d'Italia e del mondo e naturalmente da parte dei genovesi, molto devoti alla Vergine.

...

Fonte

domenica 3 maggio 2009

Piani di Praglia












I Piani di Praglia sono un altopiano, che si sviluppa tra i 790 ed i 900 m s.l.m., in prossimità dello spartiacque ligure-padano in provincia di Genova.

Geograficamente costituiscono la testata della Valle Stura, mentre i rilievi che fanno di contorno alla conca dei Piani di Praglia separano il bacino imbrifero dello Stura da quelli del Polcevera e del Gorzente.

I Piani di Praglia si raggiungono tramite la strada SP 4 che sale da Pontedecimo e Ceranesi oppure percorrendo la strada SP 69 che da Campo Ligure conduce alle Capanne di Marcarolo, in provincia di Alessandria, sono inoltre raggiungibili sia da Bosio sia da Voltaggio, attraverso le SSP 165 e 167 che collegano i due centri abitati del Basso Piemonte con le Capanne di Marcarolo, attraverso la Colla degli Eremiti e il Sacrario della Benedicta, quest'ultima via d'accesso è però chiusa nei mesi invernali, in presenza di neve o ghiaccio, nel tratto compreso tra la Colla degli Eremiti e la Benedicta.

Meta di gite fuori porta, soprattutto in tarda primavera e all'inizio dell'autunno, sono punto di partenza per escursioni ai Laghi del Gorzente, al Monte delle Figne, al Monte Penello ed alla Punta Martin.

La vicina Colla di Praglia (879 m) è uno dei valichi dell'Appennino ligure ed è terminale di tappa dell'Alta Via dei Monti Liguri.

Fonte

Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

Lettori fissi

Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia.

Epicuro

Archivio blog