giovedì 29 gennaio 2009

"La Pietra Verde" - Eventi










Itinerari 2009

25 Gennaio Anello di Recco (GE)
Ritrovo stazione F.S. ore 8:00 Tortona (AL)
Spostamento in treno

22 Febbraio Anello di Monterosso (SP)
Ritrovo stazione F.S. ore 8:00 Tortona (AL)
Spostamento in treno

15 Marzo Sentiero della Vecchia Ferrovia
Ritrovo a Voghera (PV) presso Hotel Zenit ore 9:00

19 Aprile La Panoramica - Brallo di Pregola (PV)
Ritrovo a Varzi (PV) ore 8:45

24 Maggio Val Museglia - Montacuto (AL)
Ritrovo a Brignano Frascata (AL) ore 9:00

14 Giugno Sentiero dello Zucchero e il Museo dell'Arte Contadina di Morigliassi (AL)
Ritrovo a Brignano Frascata (AL) ore 8:45

11-12 Luglio Anello del Re - Val di Nizza (PV)
Ritrovo a Ponte Nizza (PV) ore 8:45
Prenotazione Obbligatoria entro il 4 luglio 2009

2 Agosto Festa del Redentore - Val Curone (AL)
Ritrovo a Brignano Frascata (AL) ore 9:00

9 Agosto Notte in Castello... Notturna sul Passo dell'Aquila - Val Tidone (PV)
Ritrovo a Ponte Nizza (PV) ore 8:30

13 Settembre Rocche del Reopasso (GE)
Ritrovo a Brignano Frascata (AL) ore 8:30

11 Ottobre Sentiero del Boucalou - Artana - Bogli - Val Boreca (PC)
Ritrovo a Brignano frascata (AL) ore 8:45



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mercoledì 28 gennaio 2009

L'Associazione "La Pietra Verde"

Immaginate un oceano. Un giorno qualunque di un’epoca assai remota. Una monotona sequenza di onde increspa quella sconfinata distesa; il cielo non è popolato da uccelli, ma un etereo deserto in cui si muovono rapide nubi, frenetiche concubine di un sole incredibilmente caldo.

La calma che regna in superficie non fa in alcun modo presagire ciò che accade sotto quell’immensa massa d’acqua, nelle profondità oceaniche. Serpeggiando sui fondali, lunghissime spaccature percorrono distanze incalcolabili, sezionando la superficie dell’intero globo terrestre in diverse placche. Da alcune fenditure fuoriesce nuovo materiale incandescente, proveniente dalle profondità della terra: le placche si muovono, si spingono, si sovrappongono. In corrispondenza di zone ben precise hanno origine movimenti verticali che sollevano i fondali marini finché, ora con estrema lentezza, ora con furia incalcolabile, questi affiorano in superficie. Compare un’isola, poi due, un intero arcipelago, destinato a diventare parte della catena montuosa di chissà quale terra.

In termini di esperienza umana, le forze che caratterizzano tali avvenimenti rimangono assai distanti da ogni capacità di comprensione. Eppure tutto questo è accaduto davvero, ma in tempo così lontano da essere invisibile anche agli occhi dell’immaginazione. Ora i resti di quell’antico fondale affiorano qua e là sulle alture, fra i potenti strati di sedimenti che li ricoprono. Sono rocce molto dure, di colore variabile dal verde al nerastro. Ofioliti, da Ofios, serpente, proprio per il colore che le contraddistingue. Pietre verdi; così vengono dette.

L’acqua di un torrente scava il fianco di una montagna, portando alla luce la successione di strati da cui ha avuto origine: una sorta di calendario geologico. Un uomo percorre il greto di quel torrente con lo sguardo fisso al suolo, assorto nella ricerca. Mani tozze e rugose raccolgono alcuni sassi, deponendoli poi in un rozzo contenitore di pelle animale. Sono pietre verdi o noduli di selce.

L’uomo è soddisfatto e torna al villaggio, sulla sommità di un’altura. Mani non certo aggraziate, eppure così abili nel lavorare quelle pietre per farne utensili adatti alle necessità di una dura e ormai misteriosa vita quotidiana. Si fa sera. Prima di scendere alla capanna, dall’alto della rupe l’uomo scruta ancora una volta il paesaggio: a sud le alte montagne da cui lo sguardo giunge fino al mar; tutto intorno un susseguirsi di valli e colline, punteggiate da languidi bagliori dei fuochi di altri accampamenti. A nord la grande pianura con le sue foreste e le infide paludi ed il grande fiume che la percorre per intero. Un giorno saranno strade e città e campi coltivati.

Ma come le onde dell’oceano, come l’acqua nel torrente, il tempo scorre fluido e non vi è mano tanto abile da riuscire a trattenerlo. Oggi nessuno raccoglie più quelle pietre verdi; esse giacciono qua e là sul greto dei torrenti che solcano queste valli o affiorano sporadiche dai fianchi delle montagne. Piccoli ciottoli e grandi massi. Sculture del tempo, memorie del mondo.

Ora è lecito per il lettore domandarsi il perché si narra tutto questo; come mai si fa menzione di avvenimenti di grande portata. Queste righe non vogliono certo soddisfare l’assurda pretesa di narrare con poche parole una storia lunga miliardi di anni. Tra queste affermazioni vi sono però alcuni dei principali componenti di una qualsiasi delle attività promosse ed organizzate dalla Pietra Verde.

No, non stiamo più parlando di rocce, fondali e uomini della preistoria, ma di un’Associazione Naturalistica Culturale costituita per volontà di un gruppo di escursionisti e che fa derivare il suo nome proprio da quelle pietre. Forse per doveroso rispetto alla notevole parte da esse sostenuta sul grande palcoscenico dell’evoluzione. Forse per rendere omaggio agli atavici abitanti della rupe del Guardamonte e di altri insediamenti scoperti nelle valli contigue.

Uno staff di appassionati che, con impegno ed iniziativa, vuole sperimentare un modo diverso di vivere il territorio, percorrendolo con spirito di osservazione e di riflessione. Che considerano l’escursionismo non un semplice camminare, lasciandosi alle spalle un itinerario più o meno articolato, ma una presa di coscienza delle molteplici prospettive in cui l’ambiente si concede; e cosi lo propongono al turista, all’escursionista o al semplice curioso, in ciascuna delle attività caratterizzate da un preciso filo conduttore. Comminare si, ma assaporando il gusto di ogni piccola scoperta. Ne consegue una sorta di viaggio multidimensionale dove il paesaggio intorno ma noi, mostrandosi al presente, ci racconta molti dei suoi trascorsi; dove ogni semplice elemento dell’ambiente viene elevato al ruolo di protagonista. Raccoglier un sasso che mostra il calco di una conchiglia: esso ha molto da narrarci del mare in cui è nato, di spiagge, di un ambiente così diverso… Girare attorno ad un albero, scrutarne le forme, pensare ai fluidi che lo percorrono, sentirlo vivo. E poi tutto viene da se. Ogni luogo avrà una storia e qualcuno per raccontarla. Ogni strada ci farà incontrare nuove conoscenze e vecchi amici. Basta voler guardare. Ed ascoltare. Vale davvero la pena provarci. Auguriamoci allora che il gusto del nuovo e della scoperta riesca sempre ad alimentare in noi i lumi della curiosità, della riflessione, della consapevolezza.

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sabato 24 gennaio 2009

ITINERARI NELL’OLTREPO PAVESE

Ieri sera, in una notte buia e tempestosa, mi sono avventurato fino a Val di Nizza, nel cuore dell’Oltrepo Pavese, per assistere alla presentazione del sito dell’Associazione “La Pietra Verde”, un gruppo attivo da una decina d’anni nell’escursionismo oltrepadano.

Come mi succede spesso negli ultimi tempi, sono rimasto impressionato dalla vitalità di un’associazione di volontari nella promozione del proprio territorio. E’ stata presentata una rete di circa 150 km di sentieri, tracciati con GPS, segnalati a norma CAI e documentati in modo completo ed esaustivo sul sito www.lapietraverde.info, nella sezione “sentieri”. E’ possibile scaricare gratis le mappe dettagliate in scala 1:10.000, le descrizioni dei percorsi e le tracce GPS.

Se visitate il sito vi consiglio di dare un’occhiata alla sezione dedicata alle fotografie di Pierluigi Casanova, che nella serata di ieri ha presentato un’emozionante video preparato con le sue immagini. Un ritratto poetico e fedele di un angolo di Lombardia ingiustamente poco conosciuto, di straordinario interesse per chi ama l’escursionismo a piedi e in bicicletta.

Alberto Conte

20 gennaio 2009

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giovedì 22 gennaio 2009

Il Movimento Lento

Notizie per chi viaggia senza fretta, a piedi e in bicicletta, a cura di itinerAria - www.itineraria.eu

Con l'anno nuovo, abbiamo cambiato l'impostazione del nostro sito, per fornire informazioni e notizie utili a chi ama muoversi con lentezza. Ecco le principali novità:

Per chi va a piedi o in bicicletta:

  • ITINERARI - La ricerca di itinerari sul web non è facile: vi diamo qualche utile consiglio per orientarvi e trovare materiale gratuito utile per organizzare le vostre escursioni e piedi e in bicicletta.
  • GIORNATA DELLE FERROVIE DIMENTICATE - Dopo il successo della prima edizione, CoMoDo ripropone decine di manifestazioni a piedi e in bicicletta lungo le principali ferrovie dismesse.
Per chi va a piedi: Per chi va in bicicletta:
  • LOMBARDIA IN BICI - 4 nuovi itinerari, documentati con road book e tracce GPS scaricabili gratis, si aggiungono ai 50 percorsi già pubblicati nella guida on line alla rete ciclabile lombarda.
  • TRENITALIA - Sempre più difficile viaggiare in treno: anche i pochi treni a lunga percorrenza che collegavano l'Italia al nord Europa sono stati cancellati dal nuovo orario: continuiamo così, facciamoci del male...
Leggete gli ultimi articoli pubblicati

lunedì 19 gennaio 2009

18 gennaio CAMOGLI - MONTE DI PORTOFINO

43 partecipanti

Nuvoloso con scrosci temporanei e un po' di brezza.

Fabrizio G.

giovedì 15 gennaio 2009

Il Parco Naturale Regionale di Portofino






Il Parco Naturale Regionale di Portofino è costituito dall’omonimo Promontorio, la principale sporgenza della Riviera Ligure, posto 30 Km a levante della città di Genova.
Il Promontorio di Portofino, di forma trapezoidale e con una superficie di soli 18 Kmq, ha uno sviluppo costiero di ben 13 Km.
La popolazione del Parco di Portofino è di circa 680 abitanti, residenti nei territori dei tre Comuni del Parco: Camogli, Portofino e Santa Margherita

...

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mercoledì 14 gennaio 2009

martedì 13 gennaio 2009

Il Parco consiglia

Alla scoperta di uno degli angoli più selvaggi, spettacolari e meno conosciuti del territorio del Parco. L’escursione, riservata ad escursionisti con una buona preparazione fisica, scende sino al mare seguendo un suggestivo sentiero recentemente recuperato ed attrezzato dall’Ente Parco. Il rientro a Portofino viene effettuato ripercorrendo in salita l’itinerario dell’andata. L’appuntamento è alle ore 10.30 dal porticciolo di Portofino (raggiungibile con battello ore 10.00 da Rapallo e ore 10.15 da Santa Margherita Ligure oppure con bus di linea da Santa Margherita Ligure)

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lunedì 12 gennaio 2009

Domenica 18 gennaio: CAMOGLI - MONTE PORTOFINO - CAMOGLI (GE)

18 GENNAIO
CAMOGLI - MONTE PORTOFINO - CAMOGLI (GE)
Dislivello max: 525 m - Ore totali 6, di cammino 4.10
Difficolta': E
Tutti i tratti di sentiero son classificati T, per i tratti della
traversata alta di Cala dell'Oro da Toca a Pietre Strette E

LEGGERE BENE, IN PARTICOLARE LA NOTA SUL BATTELLO PER IL RITORNO!!!

La gita è alquanto semplice e fisicamente poco impegnativa. Suddivisa in
quattro parti principali quasi equivalenti come tempi e così
evidenziabili: salita, piano, discesa, battello. La prima parte, la
salita, è spezzata in più parti con soste brevi ma ristoratrici così da
ridurre la percezione di fatica. Le restanti parti non presentano alcuna
difficoltà psicofisica ad eccezione di alcuni brevissimi passaggi ove si
suggerisce di prestare un poco più di attenzione (tratto classificato E)
ma accessibili a chiunque. Il rientro in battello con bellissimo panorama
della costa di arrivo a Camogli vale le fatiche della gita. (meteo
permettendo)
Il percorso si snoda su sentieri: pavimentati, scalinate, terrosi, brevi
tratti rocciosi suborizzontali di roccia breccia puddinga (conglomerato
con evidenti ciotoli)

Trasferimento : treno
Si suggerisce trovarsi in stazione per tempo così da dare la possibilità
ai capogita di compilare il foglio nominativi presenze e richiedere il
biglietto per comitive di andata e ritorno. In caso contrario provvedere
al proprio biglietto.

RITROVO PARTENZA treno reg.diretto
VOGHERA Staz. FS 07.45 bin 4 08.11
TORTONA Staz. FS 08.00 bin 2 08.21

Per chi desiderasse partire da Arquata, necessario cambio a Genova, c.s.
ARQUATA Staz. FS partenza 07.46
GE PP 08.22
09.10
GE PP cambio part 9.13
CAMOGLI 09.51

Arrivo a CAMOGLI ore 09.51 20 minuti per necessità personali

Nei pressi della stazione una scalinata conduce al lungomare per eventuali
necessità (si prega provvedere anche in treno), per caffe', affini e
scorte focaccia. A tale scopo la pausa concessa sarà di 20 minuti al
massimo. Poi solerti in direzione levante seguendo il lungomare (mare
sulla destra) si infila il budellino, si passan le mega padelle in ferro e
si giunge in ampio parcheggio a pagamento in leggera salita al fondo del
quale, presso un cantiere edile, si sosta lo stretto necessario per
riorganizzarsi nei pressi di un pannello turistico del Parco di Portofino.


01 tratto ore ore parz ore totali quota disl. a salire Disl. totale Km.progr
camogli 10.15 0.00 0.00 25 0.00 0.00 0.00 Qui ha
inizio l'escursione con il segnavia rosso 'due pallini rossi' e si
costeggia il rio dapprima in sponda destra e poi sinistra dove aggirato un
cantiere di lavoro (prestare attenzione) si inizia a salire nella storica
creusa tra piante di ulivi sin al borgo di S. Rocco. Salita lenta e
inesorabile tra mura, si suggerisce proceder con passo tranquillo senza
forzare l'andatura e possibilmente partire non vestiti per latitudini
polari, siam pur sempre sul mediterraneo.

02 ore ore parz ore totali quota disl. a salire Disl totale Km.progr
S.Rocco 11.00 0.45 0.45 215 190 190 1.6
Sosta 10 minuti nei pressi della chiesa per riposo e rifornimento
eventuali focaccia e acqua potabile

Si riparte alle ore 11.10 seguendo il segnavia 'due triangoli rossi' che
con sentiero ampio e pavimentato raggiunge le località di Poggio e
Mortola.
Al termine di questo ultimo caratteristico borgo ha inizio il sentiero
sterrato che risale dolce entro un bosco di lecci sino alla palina n°045
posta ad un bivio. Si svolta a sinistra (a dx Sentiero delle Batterie)
seguendo sempre il segnavia precedente salendo più ripidi pendii nel bosco
di S.Nicolò nel quale crescono i principali elementi della macchia
mediterranea. Negli stretti valloncini, freschi e umidi, gli ornielli, i
carpini neri ed altre specie submontane e montane si spingono in
prossimità del mare aiutati dall'ambiente favorevole. Sul percorso, tra
notevoli spunti panoramici su Punta Chiappa e Camogli, fanno bella mostra
la rara sassifraga spatolata, la smilax o stracciabraghe, la robbia
selvatica dalle cui radici si estraeva l'alizarina, sostanza colorante
rossa, oggi prodotta in maniera sintetica. Sui tronchi e sul selciato i
sigilli della presenza del cinghiale.
Alcuni tornanti fanno rapidamente guadagnare quota. Il sentiero, passando
in un bosco ombroso, termina in località Toca con un quadrivio di
sentieri.
Qui si lascia l'evidente sentiero davanti a noi e si compie una
digressione svoltando a destra e dopo pochi metri ancora a destra seguendo
il segnavia 'triangolo rosso pieno'.
Dopo un centinaio di metri in leggera discesa si giunge al Semaforo Nuovo.

Il luogo panoramico ha determinato la decisione di insediarvi un
radiosemaforo di segnalazione sostitutivo del Semaforo Vecchio e, durante
l'ultimo confitto mondiale, una postazione militare. (Le fortificazioni si
spingono lungo il displuvio roccioso sino a Punta Chiappa e
particolarmente evidenti sono le batterie antiaeree e antinavali site
nell'omonima località, precedentemente nota con il nome di Fornelli.) La
costa, per la sua posizione strategica, era già stata fortificata in
epoche storiche: ne è una testimonianza la torre saracena (cala dell'Oro)
di vigilanza , edificata nel periodo delle scorribande moresche nel XVI
secolo.
Dal piazzale della casermetta, oggi in gestione al Corpo Forestale dello
Stato, si possono osservare i ripidi e assolati versanti meridionali del
Promontorio attraversati, come accade poco lontano, da qualche piccola
valle mesofila. Le specie dominanti diventano, in queste zone, l'orniello,
il carpino nero e addirittura il pioppo tremolo di probabile impianto
artificiale. Nei primi mesi dell'anno si possono osservare inoltre le
copiose fioriture del narciso a tazzetta e del narciso papiraceo. II
piazzale antistante la costruzione del Semaforo Nuovo è anche un buon
punto per osservare l'avifauna: gabbiani reali presso la costa, cornacchie
grigie, il poco confidente cuculo e il falco pellegrino dal volo veloce ed
acrobatico.
sosta 10 minuti acqua potabile

03 ore ore parz ore totali quota disl. a salire Disl. totale Km.progr
Semaf 12.30 1.20 2.05 470 270 460 +2.4=4.00
Si risale brevemente, a ritroso, per la stessa via sin a sella Toca e da
qui a destra segnavia 'due triangoli rossi' con largo sentiero in
falsopiano con poche discese e risalite, molto panoramico su cala
dell'Oro.
Il percorso si sviluppa nel conglomerato di Portofino: sono infatti ben
visibili le fratture che lo attraversano originando selle e torrioni.
Appena ripulito da infestanti e sempre protetto a valle da folta
vegetazione, esso presenta solo alcuni (5) brevissimi tratti su breccia di
sassi leggermente inclinata ove occorre prestare un poco in più di
attenzione.
La prima parte del percorso offre una costante ed ampia visibilità
panoramica su cala dell'Oro e la torre.
A seguito di numerosi incendi, la felce aquilina ed il rovo sostituiscono
adesso, con invadente prepotenza, gli arbusti che prima componevano la
macchia mediterranea laddove la pineta era più aperta.
La zona che si percorre è caratterizzata da lunghi periodi di insolazione
e quindi da temperature medie elevate anche nel periodo invernale e il
costone roccioso che scende ripido in mare è battuto dal venti che
giungono dai quadranti meridionali. Si sta' attraversando il regno
nascosto del gabbiano reale, del falco pellegrino e, nel periodo di passo,
delle garzette e degli altri uccelli migratori.
Del tutto diverse son le caratteristiche naturali del secondo canalone che
si incontra proseguendo sul percorso; umido e ricco di specie mesofile,
quindi con i tronchi pieni di acqua, che hanno contrastato il propagarsi
degli incendi impedendo di arrivare alla limitrofa Cala dell'Oro. Per
questo la macchia mediterranea costituisce il tipo principale di
vegetazione che si incontra: erica arborea, cisto femmina, corbezzolo e
ampelodesma.
Di seguito si entra nel bosco rado di pini marittimi e castagni sin a
pervenire alla località Pietre Strette.
Fine delle salite. acqua potabile alcuni tavoli per la colazione al sacco
20 minuti a disposizione

04 ore ore parz ore totali quota disl. a salire Disl. totale Km.progr
Pietre 13.50 1.10 3.15 487 55 515 +2.9 = 6.9

Fine colazione 14.10 0.20

Da Pietre Strette in direzione SE segnavia 'tre punti rossi' con buon
sentiero di cresta, si raggiunge dapprima le Bocche di S. Lorenzo e di
seguito, scendendo in macchia mediterranea, la località Base 0 (zero).
05 ore ore parz ore totali quota disl. a salire Disl. totale Km.progr Base
0 15.05 0.55 4.10 220 00 515 +1.9 = 8.8

Brevissima sosta di riordino e si prosegue segnavia 'due bolli rossi' a
destra (direz ovest) in discesa verso S. Fruttuoso. Il sentiero, spesso
ripido (fondo sconnesso, attenzione), si apre alcune volte con belle
vedute sull'abbazia, prestare attenzione anche durante l'affollamento di
dette piazzole panoramiche.
Si scende in un ripido vallonetto sino all'eliporto e poi alla prima baia
con ristorante bar.
Breve risalita e prestando attenzione alle svolte del sentiero, si evita
di entrare negli uffici del FAI per scendere alla spiaggia di S. Fruttuoso
ampliata da poco con apporto di "meravigliosa" ghiaia di frantoio. acqua
potabile
06 ore ore parz ore totali quota disl. a salire Disl. totale Km.progr
S.Frut 16.00 0.50 5.00 000 10 525 +2.4 = 10.4

Fine della marcia. E' possibile accedere alla chiesa oppure ad un meno
spirituale locale di ristoro in attesa del battello che ci riporterà a
Camogli al costo di 7 euro
ULTIMA CORSA DA ORARIO ORE 16.00 !!!!!!

PER OVVIARE A QUESTO AFFANNO SI IMPLORA L'ANARCHICA UTENZA:
coloro che son intenzionati a partecipare, garantendo la loro presenza
alla gita ed il rientro in battello, di inviare entro e non oltre le ore
14 di giovedi 15 gennaio una mail a Mario P. oppure un
sms al numero 335 654 10 22 con il messaggio:
CONFERMO PER: nome cognome (ed eventuali altre persone con nome e
cognome) MIA PRESENZA SUL BATTELLO DI RIENTO.
Questo permetterà eventualmente agli organizzatori di prenotare, con una
stima ben approssimata di persone, un battello intieramente riservato ad
un orario più favorevole e soprattutto che attende anche in caso di
ritardo!!! (se no rientro a pied come da VARIANTE FINALE in fondo a queste
note, e son ciccioli amar per molti)

Sbarcati sul molo nel porto di Camogli, a destra piazza e di poi si passa
sotto l'arco e si percorre tutto il lungomare sino al budellino finale.
Con meteo favorevole si può ammirare un bel tramonto sul mare pittoresco
e romanticamente percepito dalla pattuglia muliebre. Dopo le mega padelle
si apre a sinistra la scala per la risalita rapida alla stazione
ferroviaria. FINE ESCURSIONE

L'escursione è stata verificata di recente nei giorni 23 novembre 8 e 28
dicembre.
L'escursione sarà rimandata, in caso di maltempo, alla domenica successiva

Alcune note sono brani tratti integralmente dal sito del Parco Naturale
Regionale di Portofino al quale si invita tutti accedere prima
dell'escursione.

Parco 1

Parco 2


Per il rientro in treno (primi due preferiti, ulteriori di emergenza)
stazione Int.reg. diretto milano
CAMOGLI 17.04 18.53 19.12 20.28
GE BRI 17.42
cambio
GE BRI 17.50 19:30

GE PP 19:41 19.51 21.21
cambio cambio
GE PP 17.58 IC-20.19 21.49
ARQUATA 18.28 20.14 22.19
TORTONA 18.48 20.30 22.36
VOGHERA 19.01 20.43 21.06 22.46
cambio
VOGHERA 21.15
TORTONA 21.25

VARIANTE FINALE EVENTUALE DA S. FRUTTUOSO

Eventualmente per coloro che (solo per un gruppo superiore alle cinque
persone e con condizioni meteo ottimali) da S Fruttuoso volessero
rientrare a Camogli per sentiero, senza fare alcuna sosta, si prende il
sentiero in prossimità del battello, segnavia 'due bolli rossi' ore 2.20 a
S.Rocco dislivello 380 metri a salire e poi 0.25 sin alla stazione di
Camogli su un sentiero di difficoltà EE che presenta alcuni tratti esposti
e dotati di catene mancorrente di sicurezza. Consigliato solo a
escursionisti molto esperti, con buona resistenza fisica, ancora in grado
di fare 3 ore di cammino di cui metà in condizione di luce scarsa o buio
ad andatura spedita (soprattutto nella discesa di S Rocco su Camogli) ma
soprattutto affetti da non condivisibile dose di masochismo.
Arrivo a Camogli per il treno delle 18.53 camminando senza soste a rimirar
margherite.

DA SAN FRUTTUOSO
07 ore ore parz ore totali quota disl. a salire Disl. totale Km.progr
S.Fruttuoso 16.00 2.20 7.20 000 570 1095 10.4
S.Rocco 18.20 0.25 7.45 215 000 +6.6 = 17.0
Camogli 18.45 30 000 1095 +1.3 = 18.3

sabato 10 gennaio 2009

IL MONTE TOBBIO

Nelle giornate limpide, lo sguardo che gli alessandrini rivolgono verso sud si incontra con un monte insolitamente aspro: si tratta del Monte Tobbio, cuore del Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo. Dalla chiesetta sulla sua cima, con accanto un rifugio di emergenza, si possono scorgere sia il porto di Genova che le colline del Monferrato che vaste porzioni dell'arco alpino.

Il Monte TobbioIl sentiero parte da Voltaggio dove si imbocca uno stretto viottolo, perpendicolare alla strada maestra, che attraversa il paese che sale in direzione Sud. La stradina dopo alcuni metri si divide in due piccole carrozzabili: si imbocca quella di destra e dopo un breve percorso, in prossimità di una seconda curva a gomito verso sinistra, si abbandona la strada continuando verso Sud su di un sentiero poco evidente che, dopo alcuni minuti di cammino, raggiunge una bellissima mulattiera che, inoltrandosi in un fresco bosco di castagni, consente di salire agevolmente. Dopo 20-30 minuti di marcia, ci si imbatte in un primo bivio, giunti al quale si imbocca senza indugio la via di destra; percorso un breve tratto pianeggiante, si arriva ad una seconda deviazione dove occorre invece imboccare il percorso di sinistra. Si riprende quindi a salire, sempre nel bosco di castagni, fino ad uscire su di un ampio crestone da dove, tra piccoli pini e spuntoni di roccia, ginestre ed elicrisio, appare finalmente la vetta del Tobbio, ancora abbastanza lontana. L'itinerario continua su un evidentissimo sentiero che interseca quindi un'ampia mulattiera proveniente dal Valico degli Eremiti, seguendo la quale si raggiunge prima il Passo della Dagliola e poi, risalendo il versante Sud del Tobbio, la chiesetta posta sulla cima.


Fonte

mercoledì 7 gennaio 2009

Invito

Come gia' preannunciato, confermiamo che la serata di presentazione del
programma escursionistico 2009 si terra' VENERDI' 9 GENNAIO, dalle ore
21.00, presso la Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di
Tortona (g.c.), via Puricelli 11, Tortona (adiacenze piazza Duomo).

Vi intratterremo con due distinte presentazioni video: la prima per
ricordare le gite svolte nel corso del 2008, a seguire una che permettera'
di iniziare ad apprezzare quanto proposto per l'annata in corso.

Al termine, per chi avra' avuto costanza e pazienza, una piccola sorpresa!

Vi attendiamo come al solito numerosi, pregandovi di estendere il presente
invito ad amici, conoscenti e simpatizzanti.

Costanzo

Buon compleanno, Rossella

sabato 3 gennaio 2009

Appuntamento

Il 2009 è un traguardo importante per l'associazione escursionistica Appennino Trekking: 20 anni di attività.

E’ dunque il momento di presentare la nuova stagione di cammino.

Vogliamo invitare gli associati, gli aderenti ad altre Associazioni escursionistiche locali, gli interessati e tutti i simpatizzanti alla serata di presentazione del programma escursionistico 2009 si terra' VENERDI' 9 GENNAIO, dalle ore 21.00, presso la Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona.

Il locale si trova praticamente in Piazza del Duomo a Tortona; guardandone la facciata, a sinistra nel vicolo adiacente.

Gli accompagnatori saranno lieti di fornire tutte le indicazioni e sarà anche il momento di ringraziare coloro che hanno fondato questa associazione con lo spirito ideale di riscoprire e valorizzare le valli Curone, Grue ed Ossona a noi vicine, ma che hanno poi avuto la lungimiranza di aprirsi a percorsi ed iniziative diverse, portando questa realtà locale a confluire nella grande Federazione Italiana Escursionismo (F.I.E.).

Camminare è conoscere; se stessi e quello che ci circonda.

Mauro



PROGRAMMA ESCURSIONI 2009

18 GENNAIO
CAMOGLI-M.TE PORTOFINO-CAMOGLI (GE)
Dislivello max: 650 m – Ore totali cammino: 6 Difficolta': E
Voghera-FS: ritrovo 07.40 – partenza 08.11
Tortona-FS: ritrovo 07.50 - partenza 08.22
Trasferimento : treno

15 FEBBRAIO
LEVANTO-PUNTA MESCO-LEVANTO (SP)
Dislivello max: 400 m – Ore totali cammino: 5 Difficolta': E
Voghera-FS: ritrovo 07.40 – partenza 08.11
Tortona-FS: ritrovo 07.50 - partenza 08.22
Trasferimento : treno

8 MARZO
PARCO M.TE BEIGUA: M.TE RAMA E
DINTORNI DA PRA’ RIONDO (GE)
Dislivello max: 650 m – Ore totali cammino: 6 Difficolta': E
Voghera: ritrovo 07.45 – partenza 08.00
Tortona: ritrovo 08.00 – partenza 08.15
Trasferimento : auto propria

5 APRILE
GIRO DELLE FONTANE
PIUZZO-MONTE EBRO-PIUZZO (AL)
Dislivello max: 700 m – Ore totali cammino: 7 Difficolta': E
Voghera: ritrovo 07.30 – partenza 07.45
Tortona: ritrovo 07.45 – partenza 08.00
Trasferimento : auto propria

17 MAGGIO
GIARDINO BOTANICO DI PIETRA CORVA
PASSO PENICE-SASSI NERI (PV)
Dislivello max: 350 m – Ore totali cammino: 5 Difficolta': E
Voghera: ritrovo 08.00 – partenza 08.15
Tortona: ritrovo 07.45 - partenza 08.00
Trasferimento : auto propria

30 e 31 Maggio / 1 e 2 Giugno
RADUNO NAZIONALE F.I.E. - LAGO DI COMO
Percorsi e visite turistico-naturalististiche Difficolta': T/E
Pernottamento in strutture convenzionate
Trasferimento : bus a noleggio
Prenotazione e caparra € 20 entro 18-1-09
fino al limite di posti disponibili (circa 50)

7 GIUGNO
VAL GRANDE
PIAN CAVALLONE (VB)
Dislivello max: 800 m – Ore totali cammino: 5 Difficolta': E
Voghera: ritrovo 07.30 – partenza 07.45
Tortona: ritrovo 07.45 – partenza 08.00
Trasferimento : auto propria

21 GIUGNO
COMBA DI VERTOSAN-LAGHI ZIOULE (AO)
Dislivello max: 750 m – Ore totali cammino: 5 Difficolta': E
Voghera: ritrovo 07.00 – partenza 07.15
Tortona: ritrovo 07.15 – partenza 07.30
Trasferimento : auto propria

5 LUGLIO
ANELLO DI CHAMOIS (AO)
Dislivello max: 1050 m – Ore totali cammino: 6 Difficolta': EE
Voghera: ritrovo 06.30 – partenza 06.45
Tortona: ritrovo 06.45 – partenza 07.00
Trasferimento : auto propria

25-26 LUGLIO
VALLE PESIO - VALLONE MARGUAREIS (CN)
Dislivello max 950+200 m-Ore totali cammino 3+6
Pernottamento al rifugio GARELLI (1990 m.) Difficolta': EE
Trasferimento : auto propria
Prenotazione e caparra € 10 entro 15-2-09

13 SETTEMBRE
FESTA DI S.CROCE AI LAGHI DI IVREA (VB)
Dislivello max: 300 m – Ore totali cammino: 5 Difficolta': T
Voghera: ritrovo 07.30 – partenza 07.45
Tortona: ritrovo 07.45 – partenza 08.00
Trasferimento : bus a noleggio
Prenotazione e caparra € 10 entro 26-7-09

27 SETTEMBRE
MONTE BUIO (AL)
Dislivello max: 700 m – Ore totali cammino: 6 Difficolta': E
Voghera: ritrovo 07.30 – partenza 07.45
Tortona: ritrovo 07.45 – partenza 08.00
Trasferimento : auto propria

2-3-4 OTTOBRE
TOSCANA-SULLA VIA FRANCIGENA
Percorsi e visite turistico-naturalististiche Difficolta': T/E
Pernottamento in strutture convenzionate
Trasferimento : bus a noleggio
Prenotazione e caparra € 20 entro 7-6-09
fino al limite di posti disponibili (circa 50)

25 OTTOBRE
I 3 CAMPANILI – TORRAZZA COSTE (PV)
Voghera: ritrovo 09.00 – partenza 09.15
Tortona: ritrovo 08.45 - partenza 09.00
Dislivello max: 300 m – Ore totali cammino: 5 Difficolta': E
Trasferimento : auto propria

8 NOVEMBRE
COLLINE DEL MONFERRATO (AL)
Dislivello max: 400 m – Ore totali cammino: 5 Difficolta': T
Voghera: ritrovo 08.00 – partenza 08.15
Tortona: ritrovo 08.15 – partenza 08.30
Trasferimento : bus a noleggio
Prenotazione e caparra € 10 entro 15-9-09

ATTENZIONE !

PER PARTECIPARE ALLE GITE E’ OBBLIGATORIO
SOTTOSCRIVERE LA TESSERA ASSOCIATIVA
ANNUALE CHE INCLUDE ASSICURAZIONE R.C.
IL RESPONSABILE DELLA GITA HA FACOLTA’ DI
ESCLUDERE GLI ASSOCIATI CHE NON
INDOSSINO CALZATURE ED ABBIGLIAMENTO
ADEGUATI AL PERCORSO IN PROGRAMMA

SE NON DIVERSAMENTE SPECIFICATO, I
PUNTI DI RITROVO PER LE GITE SONO:
A VOGHERA, SUL RETRO DELLA EX-CASERMA
(DI FRONTE AI VIGILI URBANI)
A TORTONA, IN PIAZZA MILANO (DOVE FANNO
IL MERCATO)

N.B. IL CALENDARIO POTRA' SUBIRE VARIAZIONI DI
ORARIO E DESTINAZIONE IN RELAZIONE ALLE
CONDIZIONI METEO E DEL PERCORSO O PER
NECESSITA’ DI CAMBIAMENTO DEL MEZZO
PRESCELTO PER IL TRASFERIMENTO
SI PREGA DI CONTROLLARE PREVENTIVAMENTE
LE COMUNICAZIONI SPEDITE VIA E-MAIL O DI
CONTATTARE L’ASSOCIAZIONE

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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