domenica 25 giugno 2017

Salvati in Grigna dal Soccorso Alpino dopo 7 ore di intervento con grandine e fulmini


PIANI RESINELLI (LC) – Sette ore di operazione, dalle 2 alle 8 passate di oggi, domenica, in un canale in Grignetta in condizioni estreme sotto acqua, grandine e fulmini per salvare due escursionisti: un uomo e una donna di Cantù.
Quanto hanno fatto i volontari del Soccorso Alpino della stazione Grigne di Lecco, della XIX Delegazione Lariana, è stato molto più che encomiabile. 

 
“Anche questa volta ce l’abbiamo fatta, ma abbiamo rischiato tantissimo per via del maltempo – commenta Giuseppe Rocchi capo stazione della stazione Grigne di Lecco – Mi complimento con tutti per l’ottimo lavoro svolto”.

I due escursionisti sarebbero saliti in nottata in cima alla Grignetta (2184 m), quando hanno capito che il maltempo previsto stava arrivando, hanno intrapreso la discesa lungo il sentiero Cermenati perdendo però la strada e infilandosi in un canale. Il maltempo ha poi fatto il resto, rendendo la situazione già di per sé difficile ancor più complicata e pericolosa.

All’1 e 40 di notte la prima squadra è partita dopo la chiamata di soccorso con il maltempo che già imperversava. Poi è stata necessaria una seconda squadra, mentre una terza, del Triangolo Lariano, è stata allertata per via della difficoltà dell’intervento e soprattutto delle condizioni meteo divenute proibitive, con il timore che qualche fulmine potesse colpire uno dei volontari.

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venerdì 23 giugno 2017

Dal monte Buio all'Antola alla ricerca delle orchidee

Nuovo appuntamento organizzato dall'ente di gestione delle Aree Protette dell'Appennino piemontese. Saranno mostrate le principali specie botaniche con un'attenzione particolare alla famiglia delle Orchidaceae. L'uscita sarà condotta da Mario Calbi, autore, insieme a Stefano Marsili, della guida sulle orchidee spontanee della Liguria


MONGIARDINO LIGURE (AL) - Domenica 25 giugno, con partenza alle ore 10.00 dal valico di San Fermo (Mongiardino Ligure), l’ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese organizza la quinta escursione floristica dell’anno.

Saranno mostrate le principali specie botaniche con un’attenzione particolare alla famiglia delle Orchidaceae. L’uscita sarà condotta da Mario Calbi, autore, insieme a Stefano Marsili, della guida monografica di riferimento sulle orchidee della Liguria (“Le orchidee spontanee della Liguria”, Piviere-Sagep edizioni, 2015).

Si percorrerà il sentiero che passando per il monte Buio conduce alle vetta del monte Antola
. Questo crinale è di straordinario interesse per le orchidee ospitando specie il cui areale principale è costituito dalla catena alpina: la Nigritella rhellicani; la Traunsteinera globosa; il Coeloglossum viride sono solo alcune delle moltissime specie di orchidee che potranno essere ammirate.
 
L'escursione è aperta a tutti e prevede una discreta preparazione fisica e un abbigliamento specifico (scarponi da montagna; giacca impermeabile; pranzo al sacco; acqua).

Il contributo per l’accompagnamento è di 5 euro (fatta eccezione per i residenti della Zsc dell'Antola).
È preferibile (ma non obbligatoria) la prenotazione all’indirizzo giacomo.gola@areeprotetteappenninopiemontese.it.

Il rientro è previsto tra le 17.00 e le 18.00, sempre per il sentiero dell’andata.


Fonte

Parco dell'Antola 

Salviamo la Valle Maira


Nell'autunno del 2017 inizieranno i lavori per una strada priva di senso che deturperà uno dei più belli e incontaminati scenari montuosi dell'alta Valle Maira, una valle alpina in Provincia di Cuneo. Alle pendici del Chersogno, non deve essere costruita una strada, la cui manutenzione sarebbe poi impossibile, con il solo scopo di utilizzare fondi europei, che potrebbero essere altrove destinati, per rovinare quest'ambiente mozzafiato. Anche la dubbia utilità per la transumanza dei margari può essere considerata uno specchietto per le allodole. Diciamo NO!

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giovedì 22 giugno 2017

Mondovì, ritrovato il corpo senza vita dell'escursionista scomparso domenica

Tra le montagne del Colle della Maddalena fra Cuneo e la Francia

È stato ritrovato  senza vita il corpo di un uomo di Villanova Mondovì scomparso domenica scorsa durante un’escursione tra le montagne del Colle della Maddalena tra la provincia di Cuneo e la Francia.

Dopo che i famigliari avevano denunciato il mancato rientro domenica sera,  l’automobile dell'uomo  era stata ritrovata lunedì mattina dalla Gendarmerie di Barcelonette in territorio francese appena al di là del confine. Da una prima valutazione si è deciso di concentrare le ricerche sulle pendici del Monte Oronaye (3100 m) a cavallo tra Francia, Valle Stura e Val Maria. Nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì gli operatori del CNas Piemonte - Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese Dronero) e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza oltre agli elicotteri del 118 e del SAGF hanno battutol'area del monte Oronaye allargando progressivamente il raggio delle ricerche e utilizzando anche le Unità Cinofile da Ricerca Molecolare. 


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30 giugno, 1/2 luglio Val Viola (SO)


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domenica 18 giugno 2017

Santiago, arrivano i “corregrinos”: la prima gara sul cammino francese

Dal 18 al 24 giugno si correrà la prima 'Carrera del Peregrino': 10 squadre per una staffetta da 785 chilometri in sei tappe, da Roncisvalle a Santiago de Compostela


Sei incerto se darti alle camminate o al running, ed in ogni caso non vuoi rinunciare a storia e cultura? La Carrera del Peregrino è quello che fa per te, che per l’occasione sarai battezzato “corregrino”: per la prima volta verrà infatti corsa una gara podistica sul mitico cammino di Santiago, una staffetta per 10 squadre che percorreranno il cammino francese nel tratto da Roncisvalle a Santiago de Compostela, dal 18 al 24 giugno.

L’evento, organizzato dal Comitato Olimpico Spagnolo, prevede la partenza di 10 squadre – composte da 10 partecipanti ciascuna – che percorreranno a staffetta 785 chilometri in sei tappe (Logroño, Burgos, León, Ponferrada, Sarria e Santiago). Conchiglie e frecce guideranno i corregrinos lungo le tappe del cammino francese. I corridori saranno seguiti costantemente da un servizio medico e alla fine di ogni giorno avranno la possibilità di rilassarsi e seguire eventi culturali in programma. Ogni partecipante percorrerà una media di 12 km al giorno.


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giovedì 15 giugno 2017

Sabato 24 giugno: Notturna sui colli tortonesi (AL)

Dopo il successo straordinario della scorsa edizione 2016, proponiamo ancora una notturna tra i colli tortonesi. In occasione del solstizio d'estate con le giornate più lunghe dell'anno, l'uscita si svilupperà nei dintorni del paese di Cerreto Grue, percorrendo stradine sterrate che attraversano piccole frazioni, vigneti e colli, dove il tramonto e successivamente il buio ci avvolgerà rendendo magica questa passeggiata notturna.




Percorso ad anello
Lunghezza del percorso: Km 12 andata e ritorno
Difficoltà: T (adatta a tutti)
Abbigliamento da Trekking con scarponcini
Spostamento in auto con ritrovo alle ore 20:00 nella piazza vicino al cimitero di Cerreto Grue (AL)
L'iniziativa è gratuita, per chi desiserasse partecipare al rinfresco presso la Pizzeria La Pesa al termine dell'uscita, il costo è di euro 5,00 pagabili prima della partenza, durante l'iscrizione.

Prenotazioni e infornazioni:
Pierluigi 333.5789642 - Mauro 329.4039771


Domenica 25 giugno: Il sentiero del Nito (PC)


venerdì 9 giugno 2017

Tre alpinisti morti in Valle d'Aosta

Caduti dalla becca Monciair in Valsavarenche

 

C'è anche una guida alpina valdostana tra i tre scalatori morti sulla Becca Monchair, in Valsavarenche. E' Alessandro Bosio, di 38 anni, nato a Milano e trasferitosi in Valle d'Aosta nel 2004. Faceva parte della Società delle guide alpine del Gran Paradiso. Lascia la moglie e un figlio piccolo. Le altre due vittime sono olandesi, padre e figlio, di circa 20 e 50 anni.

I tre alpinisti sono morti a seguito di una caduta dalla Becca Monciair, in Valsavarenche (Valle d'Aosta). L'incidente è avvenuto a circa 3.000 metri di quota, sulla parete nord. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano e la Guardia di finanza di Entreves. Al momento non si conoscono le generalità delle vittime.

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Riapre a Cogne il Giardino Paradisia

 

 

 

mercoledì 7 giugno 2017

A Carrega Ligure nasce il Parco Naturale della Val Borbera (AL)

Il consiglio comunale di Carrega Ligure, convocato in seduta straordinaria, ha dato il via, all'unanimità, al progetto con la richiesta di istituzione di un'area protetta regionale denominata "Parco naturale Alta Val Borbera" gestita dall'Ente strumentale Aree protette dell’Appennino piemontese

CARREGA LIGURE (AL) - Un Parco Naturale dell’Alta Val Borbera, un sogno che, dallo scorso 27 maggio, sta diventando realtà. Il Parco naturale dell'Alta Val Borbera si estenderebbe per 3435 ettari con adiacente Area Contigua di Carrega Ligure per 2095 ettari. “Ciò significa- dice il sindaco Marco Guerini che da tempo lavora a questo ambizioso progetto- che l'intera superficie comunale sarebbe compresa nel parco”.

E’ stato il consiglio comunale di Carrega Ligure, convocato in seduta straordinaria a dare il via, all’unanimità, al progetto con la richiesta di istituzione di un’Area protetta regionale denominata “Parco naturale Alta Val Borbera” gestita dall’Ente strumentale Aree protette dell’Appennino piemontese e di delimitazione di un’Area contigua di Carrega Ligure al “Parco naturale Alta Val Borbera” e annessi proposti indirizzi per la disciplina della gestione della caccia e della tutela dell’ambiente e della biodiversità.

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martedì 6 giugno 2017

Sabato 10 giugno: passeggiata notturna a Guardamonte (AL)

Una passeggiata notturna per scoprire le meraviglie del Guardamonte al chiaro di luna.

Fonte immagine
Un’uscita adatta a tutti, percorrendo le mulattiere che attraversano boschi di rovere e castagni,  luoghi ricchi di storia che hanno ispirato numerose leggende, in questi siti si incontrano antiche testimonianze archeologiche risalenti al periodo Neolitico (3500 a.C.).
L’uscita parte dal Centro Didattico del Guardamonte per proseguire in direzione Nord verso il bivio Grotte di San Ponzo. Si avanza verso Ovest seguendo il sentiero numero 195 in direzione Monte Penola, dopo circa 2 km, svoltiamo alla nostra sinistra per salire sul crinale spartiacque tra le valli Curone e Staffora. Ora si prosegue in direzione Est per raggiungere il Centro Didattico in circa mezzora.

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domenica 4 giugno 2017

Trekking in Monferrato

Per visitare il Monferrato proponiamo trekking guidati su percorsi misti, sterrati e strade asfaltate a bassa percorrenza che attraversano le campagne e le zone boscate. I percorsi che proponiamo sono effettuabili tutto l’anno su prenotazione con una guida naturalistica e maestro di nordic walking. E’ possibile far tappa presso le cantine e aziende agricole locali con degustazioni in loco.

 Anello Moncalvo – Castelletto Merli (AT-AL). Il punto di ritrovo è a Moncalvo Stazione. Dopo un breve tratto in fondo valle si sale verso la frazione Guazzolo di Castelletto Merli costeggiando l’antica Tenuta della Masone. Si prosegue in salita passando oltre località Dorato e il paesaggio cambia da coltivi e vigneti a boschi di querce e acacie fino a giungere sulla cresta della collina dove per un breve tratto il percorso si sovrappone alla Superga-Crea. Si svolta quindi a destra e prima di iniziare la discesa si raggiunge la cima del Bric di San Michele, uno dei punti più panoramici della zona. Si incomincia quindi a scendere verso frazione Cosso per poi continuare la discesa che ci riporterà al punto di partenza.
 
12 km circa, dislivello +250 m (3,5 ore a piedi).
Anello Colli & Castelli – Gabiano (AL). Un trekking che si snoda tra Gabiano e Mombello con ritrovo nella piazza di Gabiano di fronte alla chiesa parrocchiale e partenza in direzione del campo da tamburello, sport locale molto seguito in questa zona. Il percorso sarà effettuato tra prati e noccioleti, la cui coltivazione sta aumentando in questi ultimi periodi. Dopo aver attraversato le frazioni di Zoalengo e Mincengo con visita alla caratteristica chiesa di Sant’Aurelio, si ritorna verso il capoluogo di Gabiano, dove nel centro storico troviamo il castello medioevale di proprietà dei Marchesi Cattaneo Adorno. Al termine una breve discesa panoramica riporta al punto di partenza.

12 km circa, dislivello +300 m (4 ore a piedi).
In 2/3 gg. Superga-Vezzolano-Crea. L’ormai storico percorso che mette in comunicazione la Basilica di Superga con il Santuario del Sacro Monte di Crea passando per la Canonica di Vezzolano. Sono circa 65 i km per questo itinerario che in due giorni attraversa i borghi ed i paesaggi rurali della collina torinese e del basso Monferrato. Il primo tratto porta da Superga al caratteristico paese di Cocconato dove è possibile pernottare e gustare i piatti e vini locali in caratteristiche locande. Il secondo giorno ci porta fino al Santuario di Crea dove è possibile seguire il percorso devozionale che sale fino alla cappella del “Paradiso” che si trova sul punto più alto delle colline del Monferrato Casalese.
65 km circa, dislivello +1.250 m (2/3 giorni a piedi).
Anello Villafranca d’Asti. Passeggiata tra le chiesette campestri ed i piloni votivi di Villafranca d’Asti percorso ad anello di km 14 circa (4 ore e mezza a piedi e a cavallo; 2 ore e mezza circa in bici). Da Piazza Goria, nel centro di Villafranca d’Asti, si sviluppa un percorso che ci porta a visitare alcune delle chiesette campestri e piloni votivi di cui è disseminato il territorio comunale. Queste colline sono note nel mondo per i tanti ritrovamenti di numerosi resti fossili di vertebrati terresti.

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Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne.

Immanuel Kant

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